Pubblicato
Con riferimento agli elaborati richiesti per il 1° grado del concorso, considerato che l’Allegato 3 richiama genericamente una “Relazione e Tavola A3/A2”, si chiede di precisare:
numero e formato delle tavole da produrre, specificando se il formato richiesto sia A2 o A3;orientamento e dimensioni degli elaborati;numero massimo di pagine e modalità di impaginazione della relazione;contenuti grafici e descrittivi minimi obbligatori;eventuale obbligatorietà di render, fotomontaggi, planimetrie, sezioni e schemi progettuali;formato e dimensione massima dei file;criteri e relativi pesi utilizzati per la valutazione delle proposte del 1° grado;elaborati richiesti ai concorrenti ammessi al 2° grado e livello di approfondimento del PFTE.
Concorso #109
Concorso di progettazione a procedura aperta in due gradi ai sensi dell'art. 41 del D.Lgs.36/2023 con misure di favore per giovani professionisti INTERVENTO DENOMINATO “SKYLINE VILLAMMARE” – RIQUALIFICAZIONE DEL FRONTE MARE DELLA FRAZIONE VILLAMMARE (L.R. CAMPANIA N. 19/2019 – ANNUALITÀ 2025)Informazioni concorso
FERRIGNO GIUSEPPE
€ 18.000,00
VIBONATI
Informazioni fase
1° Grado (Proposta di idee)
Aperto a tutti i concorrenti in possesso dei requisiti, finalizzato a selezionare le migliori 3 (tre) proposte ideative che passeranno alla fase successiva, senza formazione di graduatorie di merito.
Aperto a tutti i concorrenti in possesso dei requisiti, finalizzato a selezionare le migliori 3 (tre) proposte ideative che passeranno alla fase successiva, senza formazione di graduatorie di merito.
04/08/2026
Categorie merceologiche
71356 - Servizi tecnici
Lotti
1
BC9F45F09B
Concorso di progettazione a procedura aperta in due gradi ai sensi dell'art. 41 del D.Lgs.36/2023 con misure di favore per giovani professionistiINTERVENTO DENOMINATO “SKYLINE VILLAMMARE” – RIQUALIFICAZIONE DEL FRONTE MARE DELLA FRAZIONE VILLAMMARE (L.R. CAMPANIA N. 19/2019 – ANNUALITÀ 2025)
Concorso di progettazione a procedura aperta in due gradi ai sensi dell'art. 41 del D.Lgs.36/2023 con misure di favore per giovani professionisti INTERVENTO DENOMINATO “SKYLINE VILLAMMARE” – RIQUALIFICAZIONE DEL FRONTE MARE DELLA FRAZIONE VILLAMMARE (L.R. CAMPANIA N. 19/2019 – ANNUALITÀ 2025)
Scadenze
24/08/2026 11:30
28/09/2026 11:30
29/09/2026 11:30
Allegati
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3.64 MB | |
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Chiarimenti
04/08/2026 13:02
Quesito #1
Si chiede di indicare le categorie d'opera cui sono ricondotte le prestazioni oggetto del concorso, ai sensi della Tavola Z-1 "Categorie delle opere – Parametro del grado di complessità – Classificazione dei servizi e corrispondenze", allegata al D.M. 17/06/2016. Si chiede, altresì, di rendere disponibile il calcolo dei corrispettivi professionali redatto ai sensi del medesimo decreto, con l'indicazione delle categorie, degli importi delle opere, dei parametri adottati e dei relativi compensi.
11/08/2026 10:40
Risposta
Riscontro al quesito – Categorie delle opere e calcolo dei corrispettivi professionali
Con riferimento alla richiesta relativa all’individuazione delle categorie d’opera ai sensi della Tavola Z-1 allegata al D.M. 17/06/2016, si rappresenta che le prestazioni oggetto del concorso, aventi ad oggetto la riqualificazione del fronte mare di Villammare, sono riconducibili, in relazione alle specifiche lavorazioni previste, alle seguenti categorie e ID opere:
V.02 – Infrastrutture per la mobilità – Viabilità ordinaria, grado di complessità G = 0,45, per gli interventi relativi alla sistemazione della viabilità, dei percorsi pedonali e ciclabili e degli spazi di mobilità connessi al fronte mare;
P.01 – Paesaggio, ambiente, naturalizzazione – Interventi di sistemazione naturalistica o paesaggistica, grado di complessità G = 0,85, per gli interventi di configurazione e riqualificazione paesaggistica del waterfront;
P.02 – Interventi del verde e opere per attività ricreativa o sportiva, grado di complessità G = 0,85, per le sistemazioni a verde e le aree pubbliche attrezzate;
P.03 – Interventi di recupero e riqualificazione ambientale, grado di complessità G = 0,85, ove siano previste opere di riqualificazione e risanamento ambientale dell’ambito urbano costiero;
eventuali ulteriori categorie della Tavola Z-1, quali D.01 – Opere di navigazione e/o le pertinenti categorie della sezione Idraulica, saranno considerate esclusivamente qualora il progetto preveda specifiche opere portuali, di difesa costiera o di sistemazione idraulica.
La classificazione definitiva delle categorie dovrà essere effettuata sulla base della suddivisione dell’importo dei lavori nelle singole categorie di opere risultante dal quadro economico e dal computo estimativo dell’intervento.
Ai sensi degli artt. 2 e 3 del D.M. 17/06/2016, il calcolo dei corrispettivi professionali è effettuato per ciascuna categoria mediante i parametri:
V, corrispondente al costo delle singole categorie componenti l’opera;
G, corrispondente al grado di complessità individuato dalla Tavola Z-1;
Q, corrispondente alla specificità della prestazione, secondo la Tavola Z-2;
P, parametro base, determinato in funzione dell’importo dell’opera.
Il corrispettivo per ciascuna categoria e prestazione è pertanto determinato applicando i parametri previsti dal D.M. 17/06/2016, con conseguente individuazione del compenso professionale, delle spese e degli oneri accessori secondo quanto previsto dal medesimo decreto.
Con riferimento alla richiesta relativa all’individuazione delle categorie d’opera ai sensi della Tavola Z-1 allegata al D.M. 17/06/2016, si rappresenta che le prestazioni oggetto del concorso, aventi ad oggetto la riqualificazione del fronte mare di Villammare, sono riconducibili, in relazione alle specifiche lavorazioni previste, alle seguenti categorie e ID opere:
V.02 – Infrastrutture per la mobilità – Viabilità ordinaria, grado di complessità G = 0,45, per gli interventi relativi alla sistemazione della viabilità, dei percorsi pedonali e ciclabili e degli spazi di mobilità connessi al fronte mare;
P.01 – Paesaggio, ambiente, naturalizzazione – Interventi di sistemazione naturalistica o paesaggistica, grado di complessità G = 0,85, per gli interventi di configurazione e riqualificazione paesaggistica del waterfront;
P.02 – Interventi del verde e opere per attività ricreativa o sportiva, grado di complessità G = 0,85, per le sistemazioni a verde e le aree pubbliche attrezzate;
P.03 – Interventi di recupero e riqualificazione ambientale, grado di complessità G = 0,85, ove siano previste opere di riqualificazione e risanamento ambientale dell’ambito urbano costiero;
eventuali ulteriori categorie della Tavola Z-1, quali D.01 – Opere di navigazione e/o le pertinenti categorie della sezione Idraulica, saranno considerate esclusivamente qualora il progetto preveda specifiche opere portuali, di difesa costiera o di sistemazione idraulica.
La classificazione definitiva delle categorie dovrà essere effettuata sulla base della suddivisione dell’importo dei lavori nelle singole categorie di opere risultante dal quadro economico e dal computo estimativo dell’intervento.
Ai sensi degli artt. 2 e 3 del D.M. 17/06/2016, il calcolo dei corrispettivi professionali è effettuato per ciascuna categoria mediante i parametri:
V, corrispondente al costo delle singole categorie componenti l’opera;
G, corrispondente al grado di complessità individuato dalla Tavola Z-1;
Q, corrispondente alla specificità della prestazione, secondo la Tavola Z-2;
P, parametro base, determinato in funzione dell’importo dell’opera.
Il corrispettivo per ciascuna categoria e prestazione è pertanto determinato applicando i parametri previsti dal D.M. 17/06/2016, con conseguente individuazione del compenso professionale, delle spese e degli oneri accessori secondo quanto previsto dal medesimo decreto.
05/08/2026 11:45
Quesito #2
Si richiede di allegare un rilievo plano-altimetrico dell'area in oggetto in formato .dwg ed eventuali ulteriori studi effettuati dall'amministrazione.
11/08/2026 10:41
Risposta
Il dwg non è disponibile
saluti
saluti
06/08/2026 16:39
Quesito #3
Si chiede di indicare l’elenco completo degli elaborati richiesti per il primo grado, specificando numero, formato, orientamento e dimensioni delle tavole, scale di rappresentazione obbligatorie, contenuti e lunghezza massima dell’eventuale relazione illustrativa. Si chiede inoltre di precisare se siano richiesti o ammessi render, fotoinserimenti, diagrammi, sezioni, prospetti e rappresentazioni tridimensionali, indicando eventuali limitazioni quantitative. Si richiede infine di specificare i formati digitali ammessi, la dimensione massima dei file e le relative modalità di denominazione.
11/08/2026 10:44
Risposta
1° grado – proposta ideativa (elenco elaborati indicativo e non obbligatorio)
Relazione illustrativa: concept, obiettivi, criteri compositivi e funzionali;
planimetria generale dell'intervento;
piante, prospetti e sezioni principali, con un livello di definizione schematico;
1–3 viste/render o schemi tridimensionali per comunicare l'idea architettonica;
schema funzionale/distributivo;
schema di inserimento urbano/paesaggistico, quando pertinente;
quadro sintetico delle superfici e dei principali dati dimensionali;
stima sommaria dei costi, se richiesta dal disciplinare;
eventuale schema delle strategie ambientali/energetiche
Relazione illustrativa: concept, obiettivi, criteri compositivi e funzionali;
planimetria generale dell'intervento;
piante, prospetti e sezioni principali, con un livello di definizione schematico;
1–3 viste/render o schemi tridimensionali per comunicare l'idea architettonica;
schema funzionale/distributivo;
schema di inserimento urbano/paesaggistico, quando pertinente;
quadro sintetico delle superfici e dei principali dati dimensionali;
stima sommaria dei costi, se richiesta dal disciplinare;
eventuale schema delle strategie ambientali/energetiche
06/08/2026 16:39
Quesito #4
Si chiede di indicare i criteri, gli eventuali sub-criteri, i relativi pesi e le modalità di attribuzione dei punteggi che la Commissione utilizzerà per selezionare le tre proposte ammesse al secondo grado, considerato che i criteri riportati nel disciplinare risultano riferiti al secondo grado.
11/08/2026 10:45
Risposta
I criteri di valutazione sono gli stessi
06/08/2026 16:40
Quesito #5
Si chiede di precisare il livello di approfondimento progettuale e tecnico richiesto nel primo grado, con particolare riferimento agli interventi relativi al torrente Cacafava, alla passerella o al ponte, ai pontili, alla protezione del litorale, ai sottoservizi e alle opere di mitigazione idraulica. Si chiede inoltre se debba essere presentata una stima sommaria dei costi e quale livello di approfondimento sia richiesto per la verifica della fattibilità economica della proposta.
11/08/2026 10:47
Risposta
Il primo grado del concorso è finalizzato all'acquisizione e alla valutazione della proposta ideativa complessiva, con particolare riferimento alla qualità architettonica e paesaggistica, alla coerenza con gli obiettivi del Documento di Indirizzo alla Progettazione, alla funzionalità degli interventi e alla loro fattibilità tecnico-realizzativa.
Pertanto, nel primo grado non è richiesto un livello di approfondimento assimilabile al Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE), né sono richiesti i relativi elaborati specialistici, salvo quanto espressamente previsto dal disciplinare.
Con specifico riferimento agli interventi indicati, è richiesto un livello di definizione preliminare e concettuale, idoneo a consentire la comprensione delle scelte progettuali e la verifica della loro coerenza generale. In particolare:
per il torrente Cacafava dovranno essere rappresentati i principi di sistemazione e di relazione con il progetto, evidenziando le eventuali opere di regimazione, sicurezza e mitigazione previste, senza richiedere in questa fase il dimensionamento idraulico definitivo;
per la passerella o il ponte dovranno essere indicate la posizione, le principali dimensioni, le quote indicative, le modalità di collegamento e il principio strutturale, senza richiedere il progetto strutturale esecutivo o il relativo dimensionamento di dettaglio;
per i pontili dovranno essere rappresentati localizzazione, configurazione, principali dimensioni e modalità di accessibilità e collegamento con il sistema degli spazi pubblici;
per la protezione del litorale dovranno essere illustrate le strategie e le tipologie di intervento proposte, con un livello di dettaglio sufficiente a comprenderne efficacia, inserimento paesaggistico e compatibilità generale;
per i sottoservizi sarà sufficiente individuare, a livello schematico, le principali esigenze e gli eventuali tracciati o adeguamenti necessari alla realizzazione della proposta, senza richiedere il progetto delle reti;
per le opere di mitigazione idraulica dovranno essere evidenziati i principi funzionali e le principali opere previste, con eventuali dimensionamenti indicativi esclusivamente ove necessari a dimostrare la fattibilità della soluzione.
Per quanto riguarda gli aspetti economici, nel primo grado è richiesta una stima sommaria e parametrica dei costi, articolata per le principali categorie di intervento, finalizzata a verificare la coerenza della proposta con il quadro economico e con le risorse disponibili. Non è richiesto un computo metrico estimativo di dettaglio, né lo sviluppo di analisi prezzi, salvo diversa specifica previsione del disciplinare.
La verifica della fattibilità economica nel primo grado dovrà pertanto essere effettuata mediante un quadro sintetico dei costi e l'indicazione dei principali elementi che possono incidere sulla realizzabilità dell'intervento. Non è richiesta, in questa fase, la completa dimostrazione della fattibilità tecnico-economica propria del PFTE.
Gli eventuali approfondimenti specialistici — strutturali, idraulici, impiantistici, geologici, ambientali ed economici — saranno sviluppati nel secondo grado, secondo quanto previsto dal disciplinare e dagli elaborati richiesti per tale fase.
Resta fermo che le proposte dovranno comunque dimostrare, già nel primo grado, una ragionevole e verificabile coerenza tecnico-economica, evitando soluzioni manifestamente non realizzabili o incompatibili con i vincoli e le risorse disponibili.
Pertanto, nel primo grado non è richiesto un livello di approfondimento assimilabile al Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE), né sono richiesti i relativi elaborati specialistici, salvo quanto espressamente previsto dal disciplinare.
Con specifico riferimento agli interventi indicati, è richiesto un livello di definizione preliminare e concettuale, idoneo a consentire la comprensione delle scelte progettuali e la verifica della loro coerenza generale. In particolare:
per il torrente Cacafava dovranno essere rappresentati i principi di sistemazione e di relazione con il progetto, evidenziando le eventuali opere di regimazione, sicurezza e mitigazione previste, senza richiedere in questa fase il dimensionamento idraulico definitivo;
per la passerella o il ponte dovranno essere indicate la posizione, le principali dimensioni, le quote indicative, le modalità di collegamento e il principio strutturale, senza richiedere il progetto strutturale esecutivo o il relativo dimensionamento di dettaglio;
per i pontili dovranno essere rappresentati localizzazione, configurazione, principali dimensioni e modalità di accessibilità e collegamento con il sistema degli spazi pubblici;
per la protezione del litorale dovranno essere illustrate le strategie e le tipologie di intervento proposte, con un livello di dettaglio sufficiente a comprenderne efficacia, inserimento paesaggistico e compatibilità generale;
per i sottoservizi sarà sufficiente individuare, a livello schematico, le principali esigenze e gli eventuali tracciati o adeguamenti necessari alla realizzazione della proposta, senza richiedere il progetto delle reti;
per le opere di mitigazione idraulica dovranno essere evidenziati i principi funzionali e le principali opere previste, con eventuali dimensionamenti indicativi esclusivamente ove necessari a dimostrare la fattibilità della soluzione.
Per quanto riguarda gli aspetti economici, nel primo grado è richiesta una stima sommaria e parametrica dei costi, articolata per le principali categorie di intervento, finalizzata a verificare la coerenza della proposta con il quadro economico e con le risorse disponibili. Non è richiesto un computo metrico estimativo di dettaglio, né lo sviluppo di analisi prezzi, salvo diversa specifica previsione del disciplinare.
La verifica della fattibilità economica nel primo grado dovrà pertanto essere effettuata mediante un quadro sintetico dei costi e l'indicazione dei principali elementi che possono incidere sulla realizzabilità dell'intervento. Non è richiesta, in questa fase, la completa dimostrazione della fattibilità tecnico-economica propria del PFTE.
Gli eventuali approfondimenti specialistici — strutturali, idraulici, impiantistici, geologici, ambientali ed economici — saranno sviluppati nel secondo grado, secondo quanto previsto dal disciplinare e dagli elaborati richiesti per tale fase.
Resta fermo che le proposte dovranno comunque dimostrare, già nel primo grado, una ragionevole e verificabile coerenza tecnico-economica, evitando soluzioni manifestamente non realizzabili o incompatibili con i vincoli e le risorse disponibili.
06/08/2026 16:40
Quesito #6
Si chiede di confermare l’esatto perimetro dell’area oggetto di concorso e di precisare se siano ammesse proposte che interessino aree esterne, qualora funzionali alla continuità paesaggistica, pedonale e urbana dell’intervento. Si chiede inoltre se saranno messi a disposizione file editabili o vettoriali relativi a rilievo, cartografia, planimetrie, confini demaniali, reti tecnologiche e strumenti urbanistici, preferibilmente nei formati DWG, DXF, SHP o equivalenti.
11/08/2026 10:50
Risposta
Risposta
Il perimetro dell’area oggetto di concorso è quello individuato negli elaborati e nella documentazione messi a disposizione dalla Stazione Appaltante e costituisce il riferimento per la redazione delle proposte progettuali.
Sono ammesse, ove funzionali al raggiungimento degli obiettivi del concorso, proposte di connessione o di relazione con aree esterne al perimetro, purché tali interventi abbiano carattere complementare e siano strettamente necessari o funzionali a garantire la continuità paesaggistica, pedonale, ciclabile e urbana dell’intervento. Tali proposte non dovranno tuttavia comportare l'estensione dell'oggetto del concorso né prevedere interventi sostanziali su aree esterne non nella disponibilità della Stazione Appaltante, salvo che ciò sia espressamente previsto dalla documentazione di gara.
Le eventuali aree esterne interessate dovranno pertanto essere rappresentate come ambiti di relazione e connessione, distinguendole chiaramente dall'area propriamente oggetto di concorso. Le relative proposte saranno valutate in termini di coerenza e funzionalità rispetto all'intervento principale e non comporteranno, di per sé, l'obbligo per la Stazione Appaltante di realizzare o acquisire tali aree.
la Stazione Appaltante non mette a disposizione altra documentazione tecnica che costituisce base conoscitiva per lo sviluppo delle proposte e che il concorrente è tenuto a verificare, per quanto necessario ai fini della propria proposta, la coerenza e l'attualità dei dati messi a disposizione, secondo il livello di approfondimento richiesto per la fase concorsuale.
Il perimetro dell’area oggetto di concorso è quello individuato negli elaborati e nella documentazione messi a disposizione dalla Stazione Appaltante e costituisce il riferimento per la redazione delle proposte progettuali.
Sono ammesse, ove funzionali al raggiungimento degli obiettivi del concorso, proposte di connessione o di relazione con aree esterne al perimetro, purché tali interventi abbiano carattere complementare e siano strettamente necessari o funzionali a garantire la continuità paesaggistica, pedonale, ciclabile e urbana dell’intervento. Tali proposte non dovranno tuttavia comportare l'estensione dell'oggetto del concorso né prevedere interventi sostanziali su aree esterne non nella disponibilità della Stazione Appaltante, salvo che ciò sia espressamente previsto dalla documentazione di gara.
Le eventuali aree esterne interessate dovranno pertanto essere rappresentate come ambiti di relazione e connessione, distinguendole chiaramente dall'area propriamente oggetto di concorso. Le relative proposte saranno valutate in termini di coerenza e funzionalità rispetto all'intervento principale e non comporteranno, di per sé, l'obbligo per la Stazione Appaltante di realizzare o acquisire tali aree.
la Stazione Appaltante non mette a disposizione altra documentazione tecnica che costituisce base conoscitiva per lo sviluppo delle proposte e che il concorrente è tenuto a verificare, per quanto necessario ai fini della propria proposta, la coerenza e l'attualità dei dati messi a disposizione, secondo il livello di approfondimento richiesto per la fase concorsuale.
06/08/2026 16:41
Quesito #7
Si chiede di indicare la documentazione amministrativa e le dichiarazioni necessarie per partecipare al primo grado, mettendo a disposizione gli eventuali modelli da utilizzare. Si richiede di precisare le modalità con cui deve essere garantito l’anonimato, con particolare riferimento ai nomi dei file, ai metadati dei documenti, alle firme digitali e alla separazione della documentazione amministrativa dagli elaborati progettuali.
11/08/2026 10:54
Risposta
Risposta
Per la partecipazione al primo grado del concorso, i concorrenti dovranno presentare la documentazione amministrativa e le dichiarazioni richieste dal Disciplinare di concorso, secondo le modalità e i termini ivi indicati.
Gli eventuali modelli predisposti dalla Stazione Appaltante per le dichiarazioni e la documentazione amministrativa saranno messi a disposizione unitamente agli atti di gara e dovranno essere utilizzati secondo le relative istruzioni. In assenza di specifici modelli, la documentazione dovrà essere prodotta nelle forme previste dalla normativa vigente e dal Disciplinare.
Si precisa che il bando/Disciplinare non prevede lo svolgimento della procedura in forma anonima. Pertanto, non sussiste, a carico dei concorrenti, uno specifico obbligo di garantire l'anonimato degli elaborati progettuali.
Non sono quindi previste particolari prescrizioni relative alla rimozione dei metadati, all'utilizzo di specifiche denominazioni anonime dei file o al divieto di apporre firme digitali sugli elaborati, fermo restando il rispetto delle modalità di caricamento e trasmissione stabilite dalla piattaforma telematica e dal Disciplinare.
La documentazione amministrativa e gli elaborati progettuali dovranno essere caricati nelle rispettive sezioni della piattaforma, ove previste, secondo le istruzioni operative della procedura. Gli elaborati potranno pertanto riportare le indicazioni identificative del concorrente nei limiti e secondo le modalità previste dalla documentazione di gara.
Non saranno richiesti adempimenti ulteriori finalizzati a garantire l'anonimato, né la violazione di tali adempimenti potrà costituire causa di esclusione, non essendo l'anonimato previsto quale requisito o modalità di svolgimento della procedura.
Resta fermo l'obbligo di presentare la documentazione amministrativa e progettuale nel rispetto delle prescrizioni del Disciplinare, delle modalità di utilizzo della piattaforma telematica e della normativa vigente.
Per la partecipazione al primo grado del concorso, i concorrenti dovranno presentare la documentazione amministrativa e le dichiarazioni richieste dal Disciplinare di concorso, secondo le modalità e i termini ivi indicati.
Gli eventuali modelli predisposti dalla Stazione Appaltante per le dichiarazioni e la documentazione amministrativa saranno messi a disposizione unitamente agli atti di gara e dovranno essere utilizzati secondo le relative istruzioni. In assenza di specifici modelli, la documentazione dovrà essere prodotta nelle forme previste dalla normativa vigente e dal Disciplinare.
Si precisa che il bando/Disciplinare non prevede lo svolgimento della procedura in forma anonima. Pertanto, non sussiste, a carico dei concorrenti, uno specifico obbligo di garantire l'anonimato degli elaborati progettuali.
Non sono quindi previste particolari prescrizioni relative alla rimozione dei metadati, all'utilizzo di specifiche denominazioni anonime dei file o al divieto di apporre firme digitali sugli elaborati, fermo restando il rispetto delle modalità di caricamento e trasmissione stabilite dalla piattaforma telematica e dal Disciplinare.
La documentazione amministrativa e gli elaborati progettuali dovranno essere caricati nelle rispettive sezioni della piattaforma, ove previste, secondo le istruzioni operative della procedura. Gli elaborati potranno pertanto riportare le indicazioni identificative del concorrente nei limiti e secondo le modalità previste dalla documentazione di gara.
Non saranno richiesti adempimenti ulteriori finalizzati a garantire l'anonimato, né la violazione di tali adempimenti potrà costituire causa di esclusione, non essendo l'anonimato previsto quale requisito o modalità di svolgimento della procedura.
Resta fermo l'obbligo di presentare la documentazione amministrativa e progettuale nel rispetto delle prescrizioni del Disciplinare, delle modalità di utilizzo della piattaforma telematica e della normativa vigente.
06/08/2026 16:41
Quesito #8
Si chiede di indicare quale strumentazione urbanistica e demaniale debba essere assunta come riferimento per la progettazione, con particolare riguardo al PUC e al Piano Attuativo di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo recentemente adottati. Si richiede inoltre un quadro completo dei vincoli paesaggistici, demaniali, idraulici, archeologici, ambientali e infrastrutturali da considerare obbligatoriamente nel primo grado.
11/08/2026 10:56
Risposta
Risposta
La progettazione dovrà assumere quale riferimento la strumentazione urbanistica, demaniale e di settore vigente e/o efficacemente applicabile alla data di pubblicazione del bando, nonché gli ulteriori strumenti di pianificazione e gli atti amministrativi espressamente richiamati nella documentazione di concorso.
Con specifico riferimento al PUC e al Piano Attuativo di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo (PUAD) recentemente adottati, si precisa che, ai fini della redazione della proposta progettuale, dovranno essere considerati gli atti di pianificazione effettivamente vigenti o comunque applicabili secondo il relativo stato di approvazione, tenendo conto delle eventuali disposizioni transitorie, salvaguardie o misure di tutela previste dalla normativa e dagli stessi strumenti.
La documentazione di concorso sarà integrata, ove necessario, con gli atti e gli elaborati disponibili relativi alla pianificazione urbanistica e demaniale, così da consentire ai concorrenti di verificare la coerenza delle proposte con il quadro pianificatorio di riferimento.
Per quanto riguarda i vincoli, nel primo grado dovranno essere considerati, per quanto pertinenti all'area e agli interventi proposti, almeno i seguenti:
vincoli paesaggistici, ai sensi della normativa vigente e degli strumenti paesaggistici sovraordinati;
vincoli e disciplina del demanio marittimo, compresi i limiti e le destinazioni delle aree demaniali interessate;
vincoli e condizioni di natura idraulica e idrogeologica, con particolare riferimento al torrente Cacafava, alle aree potenzialmente soggette a rischio e alle opere di mitigazione e sicurezza;
eventuali vincoli archeologici e culturali;
vincoli e tutele ambientali, comprese, ove pertinenti, aree protette, siti della Rete Natura 2000 e ulteriori forme di tutela;
vincoli e fasce di rispetto infrastrutturali, stradali, ferroviari, demaniali, tecnologici e relativi alle reti e agli impianti esistenti;
ogni ulteriore vincolo o prescrizione risultante dagli strumenti urbanistici, paesaggistici, ambientali, idraulici e demaniali applicabili all'area.
Nel primo grado non è richiesto lo sviluppo delle procedure autorizzative né la produzione degli elaborati specialistici necessari alle successive fasi progettuali. È tuttavia necessario che la proposta evidenzi una coerente impostazione rispetto ai vincoli e alle condizioni di contesto, evitando soluzioni manifestamente incompatibili con gli stessi.
La progettazione dovrà assumere quale riferimento la strumentazione urbanistica, demaniale e di settore vigente e/o efficacemente applicabile alla data di pubblicazione del bando, nonché gli ulteriori strumenti di pianificazione e gli atti amministrativi espressamente richiamati nella documentazione di concorso.
Con specifico riferimento al PUC e al Piano Attuativo di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo (PUAD) recentemente adottati, si precisa che, ai fini della redazione della proposta progettuale, dovranno essere considerati gli atti di pianificazione effettivamente vigenti o comunque applicabili secondo il relativo stato di approvazione, tenendo conto delle eventuali disposizioni transitorie, salvaguardie o misure di tutela previste dalla normativa e dagli stessi strumenti.
La documentazione di concorso sarà integrata, ove necessario, con gli atti e gli elaborati disponibili relativi alla pianificazione urbanistica e demaniale, così da consentire ai concorrenti di verificare la coerenza delle proposte con il quadro pianificatorio di riferimento.
Per quanto riguarda i vincoli, nel primo grado dovranno essere considerati, per quanto pertinenti all'area e agli interventi proposti, almeno i seguenti:
vincoli paesaggistici, ai sensi della normativa vigente e degli strumenti paesaggistici sovraordinati;
vincoli e disciplina del demanio marittimo, compresi i limiti e le destinazioni delle aree demaniali interessate;
vincoli e condizioni di natura idraulica e idrogeologica, con particolare riferimento al torrente Cacafava, alle aree potenzialmente soggette a rischio e alle opere di mitigazione e sicurezza;
eventuali vincoli archeologici e culturali;
vincoli e tutele ambientali, comprese, ove pertinenti, aree protette, siti della Rete Natura 2000 e ulteriori forme di tutela;
vincoli e fasce di rispetto infrastrutturali, stradali, ferroviari, demaniali, tecnologici e relativi alle reti e agli impianti esistenti;
ogni ulteriore vincolo o prescrizione risultante dagli strumenti urbanistici, paesaggistici, ambientali, idraulici e demaniali applicabili all'area.
Nel primo grado non è richiesto lo sviluppo delle procedure autorizzative né la produzione degli elaborati specialistici necessari alle successive fasi progettuali. È tuttavia necessario che la proposta evidenzi una coerente impostazione rispetto ai vincoli e alle condizioni di contesto, evitando soluzioni manifestamente incompatibili con gli stessi.
05/08/2026 09:48
Quesito #9
Con riferimento agli elaborati richiesti per il 1° grado del concorso, considerato che l’Allegato 3 richiama genericamente una “Relazione e Tavola A3/A2”, si chiede di precisare:
numero e formato delle tavole da produrre, specificando se il formato richiesto sia A2 o A3;orientamento e dimensioni degli elaborati;numero massimo di pagine e modalità di impaginazione della relazione;contenuti grafici e descrittivi minimi obbligatori;eventuale obbligatorietà di render, fotomontaggi, planimetrie, sezioni e schemi progettuali;formato e dimensione massima dei file;criteri e relativi pesi utilizzati per la valutazione delle proposte del 1° grado;elaborati richiesti ai concorrenti ammessi al 2° grado e livello di approfondimento del PFTE.
11/08/2026 11:01
Risposta
Dotazione indicativa degli elaborati
1° grado – proposta ideativa
Relazione illustrativa: concept, obiettivi, criteri compositivi e funzionali;
planimetria generale dell'intervento;
piante, prospetti e sezioni principali, con un livello di definizione schematico;
1–3 viste/render o schemi tridimensionali per comunicare l'idea architettonica;
schema funzionale/distributivo;
schema di inserimento urbano/paesaggistico, quando pertinente;
quadro sintetico delle superfici e dei principali dati dimensionali;
stima sommaria dei costi, se richiesta dal disciplinare;
eventuale schema delle strategie ambientali/energetiche.
1° grado – proposta ideativa
Relazione illustrativa: concept, obiettivi, criteri compositivi e funzionali;
planimetria generale dell'intervento;
piante, prospetti e sezioni principali, con un livello di definizione schematico;
1–3 viste/render o schemi tridimensionali per comunicare l'idea architettonica;
schema funzionale/distributivo;
schema di inserimento urbano/paesaggistico, quando pertinente;
quadro sintetico delle superfici e dei principali dati dimensionali;
stima sommaria dei costi, se richiesta dal disciplinare;
eventuale schema delle strategie ambientali/energetiche.
10/08/2026 19:02
Quesito #10
Si chiede al cortese Ente la risposta ai seguenti chiarimenti:
1) quali sono gli elaborati da presentare nella prima fase;
2) la documentazione dovrà essere caricata sul seguente portale ?
3) il codice da attribuire ai singoli file sarà generato autonomamente dal singolo partecipante ?
Grazie
1) quali sono gli elaborati da presentare nella prima fase;
2) la documentazione dovrà essere caricata sul seguente portale ?
3) il codice da attribuire ai singoli file sarà generato autonomamente dal singolo partecipante ?
Grazie
11/08/2026 11:03
Risposta
Dotazione minima ragionevole degli elaborati
1) 1° grado – proposta ideativa
Relazione illustrativa: concept, obiettivi, criteri compositivi e funzionali;planimetria generale dell'intervento;piante, prospetti e sezioni principali, con un livello di definizione schematico;1–3 viste/render o schemi tridimensionali per comunicare l'idea architettonica;schema funzionale/distributivo;schema di inserimento urbano/paesaggistico, quando pertinente;quadro sintetico delle superfici e dei principali dati dimensionali;stima sommaria dei costi, se richiesta dal disciplinare;eventuale schema delle strategie ambientali/energetiche.
2) La documentazione deve essere caricata sul portale
3)il codice da attribuire ai singoli file sarà generato autonomamente dal singolo partecipante
1) 1° grado – proposta ideativa
Relazione illustrativa: concept, obiettivi, criteri compositivi e funzionali;planimetria generale dell'intervento;piante, prospetti e sezioni principali, con un livello di definizione schematico;1–3 viste/render o schemi tridimensionali per comunicare l'idea architettonica;schema funzionale/distributivo;schema di inserimento urbano/paesaggistico, quando pertinente;quadro sintetico delle superfici e dei principali dati dimensionali;stima sommaria dei costi, se richiesta dal disciplinare;eventuale schema delle strategie ambientali/energetiche.
2) La documentazione deve essere caricata sul portale
3)il codice da attribuire ai singoli file sarà generato autonomamente dal singolo partecipante
08/08/2026 18:23
Quesito #11
Quali sono gli elaborati previsti da consegnare per la prima fase?
11/08/2026 11:04
Risposta
Dotazione indicativa degli elaborati
1° grado – proposta ideativa
Relazione illustrativa: concept, obiettivi, criteri compositivi e funzionali;
planimetria generale dell'intervento;
piante, prospetti e sezioni principali, con un livello di definizione schematico;
1–3 viste/render o schemi tridimensionali per comunicare l'idea architettonica;
schema funzionale/distributivo;
schema di inserimento urbano/paesaggistico, quando pertinente;
quadro sintetico delle superfici e dei principali dati dimensionali;
stima sommaria dei costi, se richiesta dal disciplinare;
eventuale schema delle strategie ambientali/energetiche.
1° grado – proposta ideativa
Relazione illustrativa: concept, obiettivi, criteri compositivi e funzionali;
planimetria generale dell'intervento;
piante, prospetti e sezioni principali, con un livello di definizione schematico;
1–3 viste/render o schemi tridimensionali per comunicare l'idea architettonica;
schema funzionale/distributivo;
schema di inserimento urbano/paesaggistico, quando pertinente;
quadro sintetico delle superfici e dei principali dati dimensionali;
stima sommaria dei costi, se richiesta dal disciplinare;
eventuale schema delle strategie ambientali/energetiche.
08/08/2026 12:56
Quesito #12
Si chiede cortesemente di specificare il numero, il formato e le modalità di redazione degli elaborati grafici e documentali richiesti per la consegna della Fase 1 del concorso di idee.
In particolare, si rileva che l’elenco degli elaborati riportato nel DIP, relativo al Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (Fase I), risulta particolarmente articolato e sembra ricomprendere documentazione propria di un livello di progettazione più avanzato rispetto a quanto normalmente richiesto per una prima fase di un concorso di idee.
A titolo esemplificativo, il DIP indica i seguenti elaborati:
a) relazione generale;
b) relazione tecnica, corredata di rilievi, accertamenti, indagini e studi specialistici;
c) relazione di verifica preventiva dell’interesse archeologico;
d) studio di impatto ambientale, per le opere soggette a VIA;
e) relazione di sostenibilità dell’opera;
f) rilievi plano-altimetrici e stato di consistenza delle opere esistenti e di quelle interferenti nell’immediato intorno dell’opera da progettare;
g) modelli informativi e relativa relazione specialistica, nei casi previsti dall’art. 43 del Codice;
h) elaborati grafici delle opere, nelle scale adeguate, integrati e coerenti con i contenuti dei modelli informativi, quando presenti;
i) computo estimativo dell’opera;
j) quadro economico di progetto;
k) piano economico e finanziario di massima, per le opere da realizzarsi mediante partenariato pubblico-privato;
l) cronoprogramma;
m) piano di sicurezza e di coordinamento;
n) capitolato informativo nei casi previsti dall’art. 43 del Codice;
o) piano preliminare di manutenzione dell’opera e delle sue parti;
p) piano preliminare di monitoraggio geotecnico e strutturale;
q) piano preliminare di monitoraggio ambientale, ove richiesto;
r) piano particellare delle aree espropriande o da acquisire, ove pertinente.
Alla luce di quanto sopra, si chiede di chiarire quali tra gli elaborati sopra elencati siano effettivamente richiesti per la Fase 1, specificando in particolare:
il numero massimo di tavole/elaborati grafici da presentare;il formato e le dimensioni degli elaborati (es. A1, A2, A3, formato digitale, ecc.);le scale di rappresentazione richieste;il numero massimo di pagine per le eventuali relazioni;gli eventuali elaborati obbligatori e/o facoltativi;le eventuali modalità di anonimizzazione degli elaborati, qualora previste.
Si chiede inoltre di precisare se, per la Fase 1, debba essere sviluppato un vero e proprio Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica completo di tutti gli elaborati indicati nel DIP, oppure se l’elenco costituisca un riferimento generale ai contenuti progettuali da sviluppare, demandando al disciplinare di concorso la definizione degli elaborati effettivamente richiesti per la prima fase.
Tale chiarimento appare necessario al fine di garantire ai concorrenti uniformità nelle modalità di presentazione delle proposte e parità di condizioni nella valutazione degli elaborati.
In particolare, si rileva che l’elenco degli elaborati riportato nel DIP, relativo al Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (Fase I), risulta particolarmente articolato e sembra ricomprendere documentazione propria di un livello di progettazione più avanzato rispetto a quanto normalmente richiesto per una prima fase di un concorso di idee.
A titolo esemplificativo, il DIP indica i seguenti elaborati:
a) relazione generale;
b) relazione tecnica, corredata di rilievi, accertamenti, indagini e studi specialistici;
c) relazione di verifica preventiva dell’interesse archeologico;
d) studio di impatto ambientale, per le opere soggette a VIA;
e) relazione di sostenibilità dell’opera;
f) rilievi plano-altimetrici e stato di consistenza delle opere esistenti e di quelle interferenti nell’immediato intorno dell’opera da progettare;
g) modelli informativi e relativa relazione specialistica, nei casi previsti dall’art. 43 del Codice;
h) elaborati grafici delle opere, nelle scale adeguate, integrati e coerenti con i contenuti dei modelli informativi, quando presenti;
i) computo estimativo dell’opera;
j) quadro economico di progetto;
k) piano economico e finanziario di massima, per le opere da realizzarsi mediante partenariato pubblico-privato;
l) cronoprogramma;
m) piano di sicurezza e di coordinamento;
n) capitolato informativo nei casi previsti dall’art. 43 del Codice;
o) piano preliminare di manutenzione dell’opera e delle sue parti;
p) piano preliminare di monitoraggio geotecnico e strutturale;
q) piano preliminare di monitoraggio ambientale, ove richiesto;
r) piano particellare delle aree espropriande o da acquisire, ove pertinente.
Alla luce di quanto sopra, si chiede di chiarire quali tra gli elaborati sopra elencati siano effettivamente richiesti per la Fase 1, specificando in particolare:
il numero massimo di tavole/elaborati grafici da presentare;il formato e le dimensioni degli elaborati (es. A1, A2, A3, formato digitale, ecc.);le scale di rappresentazione richieste;il numero massimo di pagine per le eventuali relazioni;gli eventuali elaborati obbligatori e/o facoltativi;le eventuali modalità di anonimizzazione degli elaborati, qualora previste.
Si chiede inoltre di precisare se, per la Fase 1, debba essere sviluppato un vero e proprio Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica completo di tutti gli elaborati indicati nel DIP, oppure se l’elenco costituisca un riferimento generale ai contenuti progettuali da sviluppare, demandando al disciplinare di concorso la definizione degli elaborati effettivamente richiesti per la prima fase.
Tale chiarimento appare necessario al fine di garantire ai concorrenti uniformità nelle modalità di presentazione delle proposte e parità di condizioni nella valutazione degli elaborati.
11/08/2026 11:05
Risposta
Dotazione indicativa degli elaborati
1° grado – proposta ideativa
Relazione illustrativa: concept, obiettivi, criteri compositivi e funzionali;
planimetria generale dell'intervento;
piante, prospetti e sezioni principali, con un livello di definizione schematico;
1–3 viste/render o schemi tridimensionali per comunicare l'idea architettonica;
schema funzionale/distributivo;
schema di inserimento urbano/paesaggistico, quando pertinente;
quadro sintetico delle superfici e dei principali dati dimensionali;
stima sommaria dei costi, se richiesta dal disciplinare;
eventuale schema delle strategie ambientali/energetiche.
1° grado – proposta ideativa
Relazione illustrativa: concept, obiettivi, criteri compositivi e funzionali;
planimetria generale dell'intervento;
piante, prospetti e sezioni principali, con un livello di definizione schematico;
1–3 viste/render o schemi tridimensionali per comunicare l'idea architettonica;
schema funzionale/distributivo;
schema di inserimento urbano/paesaggistico, quando pertinente;
quadro sintetico delle superfici e dei principali dati dimensionali;
stima sommaria dei costi, se richiesta dal disciplinare;
eventuale schema delle strategie ambientali/energetiche.
06/08/2026 19:04
Quesito #13
Si segnala che, a due giorni dalla pubblicazione del concorso, né il Bando né il DIP indicano gli elaborati e la documentazione richiesti per la partecipazione, rendendo impossibile avviare l’attività progettuale in condizioni di certezza e parità.
Si richiede pertanto l’immediata pubblicazione delle indicazioni mancanti e il contestuale differimento del termine di consegna per un periodo almeno pari ai giorni trascorsi senza tali informazioni.
Si confida in un tempestivo riscontro e nell’adozione delle necessarie misure correttive.
Si richiede pertanto l’immediata pubblicazione delle indicazioni mancanti e il contestuale differimento del termine di consegna per un periodo almeno pari ai giorni trascorsi senza tali informazioni.
Si confida in un tempestivo riscontro e nell’adozione delle necessarie misure correttive.
11/08/2026 11:06
Risposta
Dotazione indicativa degli elaborati
1° grado – proposta ideativa
Relazione illustrativa: concept, obiettivi, criteri compositivi e funzionali;
planimetria generale dell'intervento;
piante, prospetti e sezioni principali, con un livello di definizione schematico;
1–3 viste/render o schemi tridimensionali per comunicare l'idea architettonica;
schema funzionale/distributivo;
schema di inserimento urbano/paesaggistico, quando pertinente;
quadro sintetico delle superfici e dei principali dati dimensionali;
stima sommaria dei costi, se richiesta dal disciplinare;
eventuale schema delle strategie ambientali/energetiche.
1° grado – proposta ideativa
Relazione illustrativa: concept, obiettivi, criteri compositivi e funzionali;
planimetria generale dell'intervento;
piante, prospetti e sezioni principali, con un livello di definizione schematico;
1–3 viste/render o schemi tridimensionali per comunicare l'idea architettonica;
schema funzionale/distributivo;
schema di inserimento urbano/paesaggistico, quando pertinente;
quadro sintetico delle superfici e dei principali dati dimensionali;
stima sommaria dei costi, se richiesta dal disciplinare;
eventuale schema delle strategie ambientali/energetiche.
06/08/2026 16:42
Quesito #14
In relazione alla documentazione di gara pubblicata per la procedura in oggetto, si formulano i seguenti quesiti al fine di garantire il rispetto dei principi di trasparenza, parità di trattamento e la corretta redazione delle proposte progettuali:
Elaborati richiesti per il 1° Grado: Si richiede di specificare in modo tassativo il numero, il formato (es. dimensioni delle tavole grafiche A1/A2, scala di rappresentazione) e i limiti dimensionali o di contenuto della relazione illustrativa previsti per la prima fase di concorso.Ripartizione del montepremi: Si richiede di chiarire la suddivisione esatta dell'importo complessivo di € 18.000,00 destinato ai premi, specificando la quota spettante al 1° classificato (e l'eventuale valenza quale acconto sul successivo PFTE) nonché le somme previste per il 2° e 3° classificato.Cartografia di base e supporto tecnico: Si evidenzia l'assenza tra gli allegati di gara di elaborati tecnici dello stato di fatto (planimetrie in formato vettoriale DWG, rilievi plano-altimetrici, limiti precisi dell'area di intervento). Si chiede se ed entro quale data la Stazione Appaltante provvederà all'integrazione di tale documentazione indispensabile e alla contestuale ed eventuale proroga dei termini di consegna.
Elaborati richiesti per il 1° Grado: Si richiede di specificare in modo tassativo il numero, il formato (es. dimensioni delle tavole grafiche A1/A2, scala di rappresentazione) e i limiti dimensionali o di contenuto della relazione illustrativa previsti per la prima fase di concorso.Ripartizione del montepremi: Si richiede di chiarire la suddivisione esatta dell'importo complessivo di € 18.000,00 destinato ai premi, specificando la quota spettante al 1° classificato (e l'eventuale valenza quale acconto sul successivo PFTE) nonché le somme previste per il 2° e 3° classificato.Cartografia di base e supporto tecnico: Si evidenzia l'assenza tra gli allegati di gara di elaborati tecnici dello stato di fatto (planimetrie in formato vettoriale DWG, rilievi plano-altimetrici, limiti precisi dell'area di intervento). Si chiede se ed entro quale data la Stazione Appaltante provvederà all'integrazione di tale documentazione indispensabile e alla contestuale ed eventuale proroga dei termini di consegna.
11/08/2026 11:07
Risposta
Dotazione indicativa degli elaborati
1° grado – proposta ideativa
Relazione illustrativa: concept, obiettivi, criteri compositivi e funzionali;
planimetria generale dell'intervento;
piante, prospetti e sezioni principali, con un livello di definizione schematico;
1–3 viste/render o schemi tridimensionali per comunicare l'idea architettonica;
schema funzionale/distributivo;
schema di inserimento urbano/paesaggistico, quando pertinente;
quadro sintetico delle superfici e dei principali dati dimensionali;
stima sommaria dei costi, se richiesta dal disciplinare;
eventuale schema delle strategie ambientali/energetiche.
2. Ripartizione del montepremi
L'importo complessivo di € 18.000,00 destinato ai premi sarà ripartito secondo quanto previsto dal Disciplinare di concorso.
In assenza di una diversa specifica articolazione già contenuta nella documentazione di gara, si precisa che il montepremi sarà così suddiviso:
1° classificato: € 10.000,00;2° classificato: € 5.000,00;3° classificato: € 3.000,00.
Gli importi si intendono al lordo degli oneri fiscali e previdenziali eventualmente dovuti, secondo il regime applicabile al singolo concorrente.
Il premio attribuito al primo classificato non costituisce automaticamente acconto sul compenso relativo al successivo PFTE, salvo che tale imputazione sia espressamente prevista dal Disciplinare o dalla documentazione contrattuale della procedura. L'eventuale successivo affidamento della progettazione e i relativi compensi saranno disciplinati dagli atti della procedura e dalla normativa applicabile.
3) la documentazione disponibile è inserita nel DIP
1° grado – proposta ideativa
Relazione illustrativa: concept, obiettivi, criteri compositivi e funzionali;
planimetria generale dell'intervento;
piante, prospetti e sezioni principali, con un livello di definizione schematico;
1–3 viste/render o schemi tridimensionali per comunicare l'idea architettonica;
schema funzionale/distributivo;
schema di inserimento urbano/paesaggistico, quando pertinente;
quadro sintetico delle superfici e dei principali dati dimensionali;
stima sommaria dei costi, se richiesta dal disciplinare;
eventuale schema delle strategie ambientali/energetiche.
2. Ripartizione del montepremi
L'importo complessivo di € 18.000,00 destinato ai premi sarà ripartito secondo quanto previsto dal Disciplinare di concorso.
In assenza di una diversa specifica articolazione già contenuta nella documentazione di gara, si precisa che il montepremi sarà così suddiviso:
1° classificato: € 10.000,00;2° classificato: € 5.000,00;3° classificato: € 3.000,00.
Gli importi si intendono al lordo degli oneri fiscali e previdenziali eventualmente dovuti, secondo il regime applicabile al singolo concorrente.
Il premio attribuito al primo classificato non costituisce automaticamente acconto sul compenso relativo al successivo PFTE, salvo che tale imputazione sia espressamente prevista dal Disciplinare o dalla documentazione contrattuale della procedura. L'eventuale successivo affidamento della progettazione e i relativi compensi saranno disciplinati dagli atti della procedura e dalla normativa applicabile.
3) la documentazione disponibile è inserita nel DIP