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ATELLA
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Gara #106486
PROCEDURA ORDINARIA APERTA CON BANDO, ai sensi degli artt. 182 e ss. del D. Lgs. 36/2023, SOTTO SOGLIA COMUNITARIA PER L’AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DELL’IMPIANTO SPORTIVO POLIVALENTE “S. ELIGIO” – AREA PISCINE ALL’APERTO E CAMPO DA PADEL DEL COMUNE DI ATELLA (PZ)Informazioni appalto
08/06/2026
Aperta
Servizi
€ 10.400,00
D'URSO PASQUALE
Categorie merceologiche
9261 - Servizi di gestione di impianti sportivi
Lotti
Inviato esito
1
BBEB5F15A3
H99I26000200007
Solo prezzo
PROCEDURA ORDINARIA APERTA CON BANDO, ai sensi degli artt. 182 e ss. del D. Lgs. 36/2023, SOTTO SOGLIA COMUNITARIA PER L’AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DELL’IMPIANTO SPORTIVO POLIVALENTE “S. ELIGIO” – AREA PISCINE ALL’APERTO E CAMPO DA PADEL DEL COMUNE DI ATELLA (PZ)
PROCEDURA ORDINARIA APERTA CON BANDO, ai sensi degli artt. 182 e ss. del D. Lgs. 36/2023, SOTTO SOGLIA COMUNITARIA PER L’AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DELL’IMPIANTO SPORTIVO POLIVALENTE “S. ELIGIO” – AREA PISCINE ALL’APERTO E CAMPO DA PADEL DEL COMUNE DI ATELLA (PZ)
€ 10.400,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 10.666,66
101 Del 25/06/2026
| Codice Fiscale | Denominazione | Ruolo |
|---|---|---|
| 93029340762 | A.S.D.P.S. NETTUNO |
Seggio di gara
DETERMINAZIONE N. 99
23/06/2026
|
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265.26 kB |
| Cognome | Nome | Ruolo |
|---|---|---|
| D'URSO | PASQUALE | Presidente |
| COLANGELO | DONATELLA | Commissario |
| GALASSO | ANGELICA | Commissario |
Scadenze
18/06/2026 13:00
19/06/2026 11:00
23/06/2026 11:00
23/06/2026 12:30
Avvisi pubblici
Allegati
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Avviso Appalto Aggiudicato SHA-256: ec675e5e0d8ec07e8bed9e2c4967ef36e23b3d3f330a9757c39e1d84e2c8240e 07/07/2026 10:29 |
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Chiarimenti
08/06/2026 15:46
Quesito #1
Con riferimento al requisito di cui al punto 7.1 del Disciplinare, che richiede l'iscrizione nel Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio per attività coerenti con quelle oggetto della procedura, si chiede di chiarire se tale requisito debba ritenersi applicabile anche alle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) che, per propria natura giuridica, non sono tenute all'iscrizione nel Registro delle Imprese.
Si evidenzia che l'art. 100 del D.Lgs. 36/2023 prevede che i requisiti di idoneità professionale debbano essere proporzionati e coerenti con la natura del concorrente e dell'affidamento, consentendo la partecipazione degli operatori economici in possesso delle autorizzazioni e delle iscrizioni previste dal proprio ordinamento di riferimento.
Si richiama altresì l'art. 4 del D.Lgs. 36/2023, che impone il rispetto del principio del risultato e del principio dell'accesso al mercato, nonché l'art. 3 del medesimo Codice che sancisce il principio di fiducia e la massima partecipazione alle procedure di affidamento.
Si osserva inoltre che:
le Associazioni Sportive Dilettantistiche sono disciplinate dal D.Lgs. 36/2021 e ss.mm.ii.;l'art. 10 del D.Lgs. 39/2021 ha istituito il Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD), che costituisce il registro pubblico di riferimento per ASD e SSD;l'iscrizione al RASD certifica la natura sportiva dilettantistica dell'ente e l'effettivo svolgimento dell'attività sportiva istituzionale;le ASD non esercitano necessariamente attività d'impresa e, pertanto, non sono ordinariamente soggette all'obbligo di iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio.
Si richiama altresì la consolidata giurisprudenza amministrativa secondo cui il requisito dell'iscrizione camerale deve essere interpretato in funzione della natura giuridica del concorrente e non può determinare l'esclusione di soggetti che, per disposizione normativa, non sono tenuti a tale iscrizione, purché dimostrino il possesso di requisiti equivalenti e lo svolgimento di attività coerenti con l'oggetto dell'affidamento.
Nel caso di specie, l'Associazione Sportiva Dilettantistica:
è regolarmente costituita e dotata di codice fiscale e partita IVA;è iscritta al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD);è affiliata alla Federazione Italiana Nuoto (FIN);svolge attività istituzionale nel settore natatorio;possiede esperienza specifica e documentabile nella gestione di impianti natatori pubblici.
Tanto premesso, si chiede di confermare che, per le Associazioni Sportive Dilettantistiche non soggette all'obbligo di iscrizione alla Camera di Commercio, il requisito di cui al punto 7.1 possa ritenersi soddisfatto mediante la produzione della seguente documentazione:
Statuto e Atto Costitutivo;certificato di attribuzione del Codice Fiscale e della Partita IVA;certificazione di iscrizione al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD);certificazione di affiliazione alla Federazione Italiana Nuoto (FIN);documentazione attestante la gestione di impianti sportivi e natatori pubblici analoghi.
Si richiede cortese riscontro al fine di garantire la massima partecipazione e concorrenza nel rispetto dei principi di cui al D.Lgs. 36/2023.
Si evidenzia che l'art. 100 del D.Lgs. 36/2023 prevede che i requisiti di idoneità professionale debbano essere proporzionati e coerenti con la natura del concorrente e dell'affidamento, consentendo la partecipazione degli operatori economici in possesso delle autorizzazioni e delle iscrizioni previste dal proprio ordinamento di riferimento.
Si richiama altresì l'art. 4 del D.Lgs. 36/2023, che impone il rispetto del principio del risultato e del principio dell'accesso al mercato, nonché l'art. 3 del medesimo Codice che sancisce il principio di fiducia e la massima partecipazione alle procedure di affidamento.
Si osserva inoltre che:
le Associazioni Sportive Dilettantistiche sono disciplinate dal D.Lgs. 36/2021 e ss.mm.ii.;l'art. 10 del D.Lgs. 39/2021 ha istituito il Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD), che costituisce il registro pubblico di riferimento per ASD e SSD;l'iscrizione al RASD certifica la natura sportiva dilettantistica dell'ente e l'effettivo svolgimento dell'attività sportiva istituzionale;le ASD non esercitano necessariamente attività d'impresa e, pertanto, non sono ordinariamente soggette all'obbligo di iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio.
Si richiama altresì la consolidata giurisprudenza amministrativa secondo cui il requisito dell'iscrizione camerale deve essere interpretato in funzione della natura giuridica del concorrente e non può determinare l'esclusione di soggetti che, per disposizione normativa, non sono tenuti a tale iscrizione, purché dimostrino il possesso di requisiti equivalenti e lo svolgimento di attività coerenti con l'oggetto dell'affidamento.
Nel caso di specie, l'Associazione Sportiva Dilettantistica:
è regolarmente costituita e dotata di codice fiscale e partita IVA;è iscritta al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD);è affiliata alla Federazione Italiana Nuoto (FIN);svolge attività istituzionale nel settore natatorio;possiede esperienza specifica e documentabile nella gestione di impianti natatori pubblici.
Tanto premesso, si chiede di confermare che, per le Associazioni Sportive Dilettantistiche non soggette all'obbligo di iscrizione alla Camera di Commercio, il requisito di cui al punto 7.1 possa ritenersi soddisfatto mediante la produzione della seguente documentazione:
Statuto e Atto Costitutivo;certificato di attribuzione del Codice Fiscale e della Partita IVA;certificazione di iscrizione al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD);certificazione di affiliazione alla Federazione Italiana Nuoto (FIN);documentazione attestante la gestione di impianti sportivi e natatori pubblici analoghi.
Si richiede cortese riscontro al fine di garantire la massima partecipazione e concorrenza nel rispetto dei principi di cui al D.Lgs. 36/2023.
08/06/2026 16:54
Risposta
Le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) possono partecipare alle gare pubbliche per l'affidamento in concessione ai sensi del vigente D. Lgs. 36/2023 anche senza l'iscrizione alla Camera di Commercio. Questo è possibile purché siano iscritte al RASD (Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche) ed in possesso dei restanti requisiti di capacità tecnica ed economico-finanziaria previsti dagli atti di gara.
16/06/2026 10:32
Quesito #2
Con riferimento agli artt. del Capitolato Speciale d'Appalto che prevedono la consegna dell'impianto comprensiva di attrezzature, arredi e dotazioni di proprietà comunale, nonché gli obblighi di custodia, manutenzione e restituzione degli stessi a carico del concessionario, si chiede di conoscere se l'Amministrazione possa rendere disponibile l'inventario dettagliato dei beni mobili presenti nell'impianto e che saranno oggetto di consegna.
In particolare si chiede di specificare:
tipologia delle attrezzature e degli arredi presenti;quantità dei beni;eventuale stato di funzionamento;distinzione tra attrezzature sportive, arredi esterni, attrezzature del bar, dotazioni degli spogliatoi, attrezzature di salvataggio e attrezzature tecnologiche;eventuali beni attualmente non funzionanti o non utilizzabili.
La richiesta è finalizzata esclusivamente alla corretta quantificazione degli oneri manutentivi e degli eventuali investimenti integrativi che il futuro concessionario sarà chiamato a sostenere nel corso della gestione.
In particolare si chiede di specificare:
tipologia delle attrezzature e degli arredi presenti;quantità dei beni;eventuale stato di funzionamento;distinzione tra attrezzature sportive, arredi esterni, attrezzature del bar, dotazioni degli spogliatoi, attrezzature di salvataggio e attrezzature tecnologiche;eventuali beni attualmente non funzionanti o non utilizzabili.
La richiesta è finalizzata esclusivamente alla corretta quantificazione degli oneri manutentivi e degli eventuali investimenti integrativi che il futuro concessionario sarà chiamato a sostenere nel corso della gestione.
17/06/2026 18:37
Risposta
L’attrezzatura in dotazione e di proprietà comunale disponibile per la gestione è la seguente:
· ombrelloni n. 49
· base ombrelloni n. 50
· sedie a sdraio n. 50
· lettini n. 17
· tavoli rettangoli in plastica (120x80) n. 2
· tavoli quadrati in plastica (80x80) n. 13
· sedie di plastica marrone n. 26
· sedie di plastica bianche n. 7
· bancone bar
· Robot pulizia vasche piscine
· Correttore di PH HYDRORID: n. 13 secchi da kg. 25
Sono ad esclusivo carico del futuro gestore tutti gli adempimenti e le spese per eventuali interventi di adeguamento e di integrazione dei materiali ed attrezzature in dotazione, qualora indispensabili per l’avvio della piscina (giusta progetto e atti di gara)
· ombrelloni n. 49
· base ombrelloni n. 50
· sedie a sdraio n. 50
· lettini n. 17
· tavoli rettangoli in plastica (120x80) n. 2
· tavoli quadrati in plastica (80x80) n. 13
· sedie di plastica marrone n. 26
· sedie di plastica bianche n. 7
· bancone bar
· Robot pulizia vasche piscine
· Correttore di PH HYDRORID: n. 13 secchi da kg. 25
Sono ad esclusivo carico del futuro gestore tutti gli adempimenti e le spese per eventuali interventi di adeguamento e di integrazione dei materiali ed attrezzature in dotazione, qualora indispensabili per l’avvio della piscina (giusta progetto e atti di gara)
16/06/2026 10:37
Quesito #3
si chiede di conoscere se l'Amministrazione possa mettere a disposizione degli operatori economici la seguente documentazione:
Dichiarazioni di conformità e/o dichiarazioni di rispondenza degli impianti presenti nell'area oggetto di concessione, con particolare riferimento agli impianti:elettrici;illuminazione esterna;idrico-sanitari;trattamento e ricircolo delle acque delle piscine;impianti tecnologici a servizio del bar e degli spogliatoi;eventuali impianti antincendio e di sicurezza.Copia dei verbali relativi alle verifiche periodiche obbligatorie, controlli manutentivi e certificazioni in corso di validità, compresi, a titolo esemplificativo e non esaustivo:verifiche impianti di messa a terra;controlli impianti di trattamento acqua;manutenzioni e verifiche dei presidi antincendio;controlli delle attrezzature e degli impianti sportivi;ogni ulteriore verifica prevista dalla normativa vigente.Copia del certificato di agibilità ovvero della Segnalazione Certificata di Agibilità (SCA) dell'intero complesso sportivo e dei fabbricati a servizio dell'impianto, completa degli allegati tecnici eventualmente disponibili.
La richiesta è finalizzata a consentire una corretta valutazione tecnica ed economica della concessione, tenuto conto che gli atti di gara pongono a carico del concessionario obblighi manutentivi, di conduzione e di eventuale adeguamento normativo.
La disponibilità della documentazione sopra indicata risulta pertanto necessaria al fine di verificare l'effettiva consistenza degli oneri gestionali e manutentivi, nonché di consentire una corretta elaborazione del Piano Economico-Finanziario posto a base delle valutazioni dell'operatore economico, evitando che eventuali interventi di adeguamento, ripristino o messa a norma non rilevabili in sede di sopralluogo possano incidere in misura significativa sugli equilibri economici della concessione rispetto alle previsioni progettuali poste a base di gara.
Dichiarazioni di conformità e/o dichiarazioni di rispondenza degli impianti presenti nell'area oggetto di concessione, con particolare riferimento agli impianti:elettrici;illuminazione esterna;idrico-sanitari;trattamento e ricircolo delle acque delle piscine;impianti tecnologici a servizio del bar e degli spogliatoi;eventuali impianti antincendio e di sicurezza.Copia dei verbali relativi alle verifiche periodiche obbligatorie, controlli manutentivi e certificazioni in corso di validità, compresi, a titolo esemplificativo e non esaustivo:verifiche impianti di messa a terra;controlli impianti di trattamento acqua;manutenzioni e verifiche dei presidi antincendio;controlli delle attrezzature e degli impianti sportivi;ogni ulteriore verifica prevista dalla normativa vigente.Copia del certificato di agibilità ovvero della Segnalazione Certificata di Agibilità (SCA) dell'intero complesso sportivo e dei fabbricati a servizio dell'impianto, completa degli allegati tecnici eventualmente disponibili.
La richiesta è finalizzata a consentire una corretta valutazione tecnica ed economica della concessione, tenuto conto che gli atti di gara pongono a carico del concessionario obblighi manutentivi, di conduzione e di eventuale adeguamento normativo.
La disponibilità della documentazione sopra indicata risulta pertanto necessaria al fine di verificare l'effettiva consistenza degli oneri gestionali e manutentivi, nonché di consentire una corretta elaborazione del Piano Economico-Finanziario posto a base delle valutazioni dell'operatore economico, evitando che eventuali interventi di adeguamento, ripristino o messa a norma non rilevabili in sede di sopralluogo possano incidere in misura significativa sugli equilibri economici della concessione rispetto alle previsioni progettuali poste a base di gara.
17/06/2026 18:44
Risposta
L’impianto sportivo “S. Eligio” oggetto dell’affidamento in concessione è dotato delle seguenti certificazioni di agibilità:
· Agibilità prot. 5656/2006 del 17/08/2006 riguardante le due piscine e il locale tecnologico interrato
· Agibilità prot. 3991/2008 del 14/08/2008 riguardante i fabbricati e i locali per attività sportiva, i fabbricati e i locali per attività di ristorazione;
entrambe rilasciate ai sensi e per gli effetti dell’ex art. 24 del DPR 380/01 e, quindi, corredate dalla documentazione tecnico/amministrativa prevista dalle disposizioni legislative e regolamentari in materia.
L’esercizio delle attività praticabili è sottoposto, tuttavia, a tutte le altre necessarie ed obbligatorie autorizzazioni, nulla-osta e/o pareri previsti per legge, da acquisire se del caso, a cura ed onere dell’operatore economico gestore.
· Agibilità prot. 5656/2006 del 17/08/2006 riguardante le due piscine e il locale tecnologico interrato
· Agibilità prot. 3991/2008 del 14/08/2008 riguardante i fabbricati e i locali per attività sportiva, i fabbricati e i locali per attività di ristorazione;
entrambe rilasciate ai sensi e per gli effetti dell’ex art. 24 del DPR 380/01 e, quindi, corredate dalla documentazione tecnico/amministrativa prevista dalle disposizioni legislative e regolamentari in materia.
L’esercizio delle attività praticabili è sottoposto, tuttavia, a tutte le altre necessarie ed obbligatorie autorizzazioni, nulla-osta e/o pareri previsti per legge, da acquisire se del caso, a cura ed onere dell’operatore economico gestore.
16/06/2026 15:51
Quesito #4
Spettabile stazione appaltante a seguito di sopralluogo esperito presso la struttura oggetto della procedura ad evidenza pubblica, abbiamo avuto modo di rilevare che entrambe le vasche contengono ancora l'acqua utilizzata, verosimilmente, nella precedente stagione 2025. Il livello dell'acqua presente, evidenzia che il rivestimento in pvc di entrambe le vasche ha avuto una buona tenuta e che, verosimilmente, la modesta perdita di carico rilevabile a vista, possa essere dipesa dal normale fenomeno della evaporazione. l'art. 14.1 del CSS prevede che i lavori di manutenzione straordinaria preventiva ivi elencati, devono essere realizzati entro e non oltre 30 giorni dall'affidamento.
- primo quesito
Considerato che la tempistica della procedura di gara potrebbe concludersi entro la rima decade di luglio e dovendo dare corso alla prescrizione dell'art. 14.1, verrebbe compromesso l'utilizzo di entrambe le piscine nel mese di luglio, con grave impatto sulle economie di gestione. Trattandosi di piscine scoperte sono fortemente condizionate dal clima, facciamo rilevare che queste lavorano soltanto nel periodo estivo e più precisamente dalla seconda metà di giugno ad agosto. Il mese di settembre, con la riapertura delle scuole, fa precipitare l’affluenza del pubblico, rendendo assolutamente anti economica l’apertura di tali impianti.
Tanto premesso si chiede se non sia il caso di concedere un più ampio margine di tempo per la realizzazione dei lavori di cui al richiamato art. 14.1 spostando tale termine al mese di settembre.
- secondo quesito
Sempre dal sopralluogo esperito, abbiamo verificato che l'impianto di trattamento delle acque di balneazione è privo di automatismi per il controllo e la correzione del cloro, del PH e degli alghicidi. abbiamo, inoltre, rilevato che l'acqua di esubero, quella dei controlavaggi dei filtri e più in generale dell'acqua di risulta delle vasche, viene scaricata direttamente in fogna non essendo presente alcun impianti di abbattimento del cloro (declorazione). la presenza di tali impianti è resa obbligatoria per legge. ciò precluderebbe il rilascio della licenza di esercizio di impianti natatori ad uso pubblico. si chiede di chiarire se tali impianti siano allocati in altro luogo e nel qual caso di specificarne le caratteristiche tecniche.
- terzo quesito
Sempre dal sopralluogo abbiamo avuto modo di riscontrare che il campo di padel presenta vistose plurime imperfezioni del manto di fondo in erba sintetica. Più precisamente, il tappeto non è steso in modo omogeneo, sembrerebbe incollato male ovvero che si sia scollato ed ripiegato in più punti. di fatto l'attuale stato di conservazione del campo di gioco rende impraticabile il suo utilizzo. Servirebbe, a nostro avviso, un intervento di sistemazione accurata mediante riposizionamento dei teli in materiale sintetico, il perfetto ancoraggio al suolo ed una accurata sabbiatura e spazzolatura.
Anche in questo caso l'impossibilità di utilizzare, con immediatezza, anche questa struttura compromette gli equilibri economico finanziari.
- quarto quesito
Dalla lettura del piano economico finanziario la quantificazione dei ricavi appare non coerente con la particolare natura degli impianti sportivi in concessione ed abbondantemente sproporzionati rispetto all'effettivo loro potenziale. Richiamiamo: quanto evidenziato nel primo quesito in merito alla limitata disponibilità dell'uso delle piscine per effetto della prescrizione di cui all'art. 14.1; quanto riportato al precedente terzo quesito circa l'impossibilità di utilizzare il campo di padel senza un preventivo intervento sul tappeto di gioco.
Aggiungiamo che nel PEF le entrate dal campo di padel sono state quantificate rispetto a 30 giorni/mese e per l'intero anno solare. Evidenziamo che trattasi di campo scoperto e quindi, pesantemente condizionato dalle condizioni climatiche. Ne consegue che nel periodo che va da novembre a metà aprile, possa risultare utilizzabile solo saltuariamente e per pochi giorni in presenza di condizioni climatiche idonee.
conseguentemente tutto il PEF risulterebbe poco attendibile.
si chiede di voler rivalutare le entrate esposte nel PEF.
- quinto quesito
nei documenti di gara nulla viene detto rispetto agli arredi degli spogliatoi (panche ed armadietti di custodia indumenti) e del piano vasca (ombrelloni e basi di ancoraggio al suolo, lettini e/o sdraio). In sede di sopralluogo non abbiamo potuto verificare se la struttura sia dotata o meno di tali arredi ed attrezzature. Si chiede di precisare se le stesse siano già in dotazione della struttura ovvero dovrà provvedere il concessionario ed a spese di chi. E' appena il caso di far rilevare che un singolo blocco, multiposti di armadi da spogliatoio ha un costo medio che si aggira tra i 600/680 Euro e che ne servirebbero almeno 3 blocchi per ogni spogliatoio per un costo medio complessivo di Euro 7.000/8.000; ogni singolo ombrellone da mare (professionale) munito della propria base di ancoraggio al suolo, ha un costo medio che oscilla da 180 a 230 Euro; un lettino mare ha un costo medi che oscilla tra i 100 ed i 150 Euro. vista l'area da arredare la spesa da affrontare si aggirerebbe tra i 20.000 ed i 23.000 Euro.
Si chiede di esplicitare chi dovrà farsi carico della spesa per questi arredi.
Grazie
- primo quesito
Considerato che la tempistica della procedura di gara potrebbe concludersi entro la rima decade di luglio e dovendo dare corso alla prescrizione dell'art. 14.1, verrebbe compromesso l'utilizzo di entrambe le piscine nel mese di luglio, con grave impatto sulle economie di gestione. Trattandosi di piscine scoperte sono fortemente condizionate dal clima, facciamo rilevare che queste lavorano soltanto nel periodo estivo e più precisamente dalla seconda metà di giugno ad agosto. Il mese di settembre, con la riapertura delle scuole, fa precipitare l’affluenza del pubblico, rendendo assolutamente anti economica l’apertura di tali impianti.
Tanto premesso si chiede se non sia il caso di concedere un più ampio margine di tempo per la realizzazione dei lavori di cui al richiamato art. 14.1 spostando tale termine al mese di settembre.
- secondo quesito
Sempre dal sopralluogo esperito, abbiamo verificato che l'impianto di trattamento delle acque di balneazione è privo di automatismi per il controllo e la correzione del cloro, del PH e degli alghicidi. abbiamo, inoltre, rilevato che l'acqua di esubero, quella dei controlavaggi dei filtri e più in generale dell'acqua di risulta delle vasche, viene scaricata direttamente in fogna non essendo presente alcun impianti di abbattimento del cloro (declorazione). la presenza di tali impianti è resa obbligatoria per legge. ciò precluderebbe il rilascio della licenza di esercizio di impianti natatori ad uso pubblico. si chiede di chiarire se tali impianti siano allocati in altro luogo e nel qual caso di specificarne le caratteristiche tecniche.
- terzo quesito
Sempre dal sopralluogo abbiamo avuto modo di riscontrare che il campo di padel presenta vistose plurime imperfezioni del manto di fondo in erba sintetica. Più precisamente, il tappeto non è steso in modo omogeneo, sembrerebbe incollato male ovvero che si sia scollato ed ripiegato in più punti. di fatto l'attuale stato di conservazione del campo di gioco rende impraticabile il suo utilizzo. Servirebbe, a nostro avviso, un intervento di sistemazione accurata mediante riposizionamento dei teli in materiale sintetico, il perfetto ancoraggio al suolo ed una accurata sabbiatura e spazzolatura.
Anche in questo caso l'impossibilità di utilizzare, con immediatezza, anche questa struttura compromette gli equilibri economico finanziari.
- quarto quesito
Dalla lettura del piano economico finanziario la quantificazione dei ricavi appare non coerente con la particolare natura degli impianti sportivi in concessione ed abbondantemente sproporzionati rispetto all'effettivo loro potenziale. Richiamiamo: quanto evidenziato nel primo quesito in merito alla limitata disponibilità dell'uso delle piscine per effetto della prescrizione di cui all'art. 14.1; quanto riportato al precedente terzo quesito circa l'impossibilità di utilizzare il campo di padel senza un preventivo intervento sul tappeto di gioco.
Aggiungiamo che nel PEF le entrate dal campo di padel sono state quantificate rispetto a 30 giorni/mese e per l'intero anno solare. Evidenziamo che trattasi di campo scoperto e quindi, pesantemente condizionato dalle condizioni climatiche. Ne consegue che nel periodo che va da novembre a metà aprile, possa risultare utilizzabile solo saltuariamente e per pochi giorni in presenza di condizioni climatiche idonee.
conseguentemente tutto il PEF risulterebbe poco attendibile.
si chiede di voler rivalutare le entrate esposte nel PEF.
- quinto quesito
nei documenti di gara nulla viene detto rispetto agli arredi degli spogliatoi (panche ed armadietti di custodia indumenti) e del piano vasca (ombrelloni e basi di ancoraggio al suolo, lettini e/o sdraio). In sede di sopralluogo non abbiamo potuto verificare se la struttura sia dotata o meno di tali arredi ed attrezzature. Si chiede di precisare se le stesse siano già in dotazione della struttura ovvero dovrà provvedere il concessionario ed a spese di chi. E' appena il caso di far rilevare che un singolo blocco, multiposti di armadi da spogliatoio ha un costo medio che si aggira tra i 600/680 Euro e che ne servirebbero almeno 3 blocchi per ogni spogliatoio per un costo medio complessivo di Euro 7.000/8.000; ogni singolo ombrellone da mare (professionale) munito della propria base di ancoraggio al suolo, ha un costo medio che oscilla da 180 a 230 Euro; un lettino mare ha un costo medi che oscilla tra i 100 ed i 150 Euro. vista l'area da arredare la spesa da affrontare si aggirerebbe tra i 20.000 ed i 23.000 Euro.
Si chiede di esplicitare chi dovrà farsi carico della spesa per questi arredi.
Grazie
17/06/2026 19:09
Risposta
RISPOSTA a Primo quesito
I lavori di manutenzione previsti e a carico dell’operatore economico aggiudicatario della gestione in concessione (giusta progetto e atti di gara), potranno essere realizzati con un cronoprogramma che preveda una gradualità e uno scaglionamento nel tempo, purché siano garantite le priorità di intervento che permettano l’inizio delle attività nel rispetto delle norme vigenti e tali da consentire, comunque, le condizioni di sicurezza, igienico/sanitarie e di confort, tutto ciò sotto la piena e totale responsabilità del soggetto gestore, manlevando il Comune da ogni addebito diretto e indiretto di responsabilità al riguardo.
RISPOSTA a secondo quesito
L’attrezzatura in dotazione di proprietà comunale disponibile per la gestione è descritta nella risposta al chiarimento 2.
Sono, quindi, ad esclusivo carico del futuro gestore tutti gli adempimenti e le spese per eventuali interventi di adeguamento e di integrazione dei materiali ed attrezzature in dotazione, qualora indispensabili per l’avvio della gestione (giusta progetto e atti di gara).
RISPOSTA a terzo quesito
Sono ad esclusivo carico del futuro gestore tutti gli adempimenti e le spese per eventuali interventi di adeguamento e di integrazione dei materiali ed attrezzature in dotazione, qualora indispensabili per l’avvio della gestione (giusta progetto e atti di gara).
RISPOSTA a quarto quesito
L’operatore economico interessato alla partecipazione alla gara dovrà valutare “motu proprio” tutte le condizioni fattuali e, quindi, di conseguenza “regolare” l'offerta in funzione delle proprie personali valutazioni.
RISPOSTA a quinto quesito
Per la dotazione delle attrezzature di proprietà comunale disponibile per la gestione si rimanda alla risposta al chiarimento 2.
I lavori di manutenzione previsti e a carico dell’operatore economico aggiudicatario della gestione in concessione (giusta progetto e atti di gara), potranno essere realizzati con un cronoprogramma che preveda una gradualità e uno scaglionamento nel tempo, purché siano garantite le priorità di intervento che permettano l’inizio delle attività nel rispetto delle norme vigenti e tali da consentire, comunque, le condizioni di sicurezza, igienico/sanitarie e di confort, tutto ciò sotto la piena e totale responsabilità del soggetto gestore, manlevando il Comune da ogni addebito diretto e indiretto di responsabilità al riguardo.
RISPOSTA a secondo quesito
L’attrezzatura in dotazione di proprietà comunale disponibile per la gestione è descritta nella risposta al chiarimento 2.
Sono, quindi, ad esclusivo carico del futuro gestore tutti gli adempimenti e le spese per eventuali interventi di adeguamento e di integrazione dei materiali ed attrezzature in dotazione, qualora indispensabili per l’avvio della gestione (giusta progetto e atti di gara).
RISPOSTA a terzo quesito
Sono ad esclusivo carico del futuro gestore tutti gli adempimenti e le spese per eventuali interventi di adeguamento e di integrazione dei materiali ed attrezzature in dotazione, qualora indispensabili per l’avvio della gestione (giusta progetto e atti di gara).
RISPOSTA a quarto quesito
L’operatore economico interessato alla partecipazione alla gara dovrà valutare “motu proprio” tutte le condizioni fattuali e, quindi, di conseguenza “regolare” l'offerta in funzione delle proprie personali valutazioni.
RISPOSTA a quinto quesito
Per la dotazione delle attrezzature di proprietà comunale disponibile per la gestione si rimanda alla risposta al chiarimento 2.
18/06/2026 10:10
Quesito #5
Un'Associazione di Promozione Sociale iscritta al RUNTS, qualificata come Ente del Terzo Settore e non iscritta al Registro delle Imprese in quanto non soggetta a tale obbligo. Si chiede se il requisito di cui al punto 7.1 del disciplinare possa ritenersi soddisfatto mediante l'iscrizione al RUNTS, con allegazione dello statuto e del certificato RUNTS, oppure se la Stazione Appaltante ritenga indispensabile l'iscrizione al Registro delle Imprese anche per gli Enti del Terzo Settore non obbligati per legge.
18/06/2026 11:31
Risposta
La Nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali n. 7741/2026 chiarisce l'obbligo di doppia iscrizione (RUNTS e Registro Imprese) per gli ETS con attività d'impresa, distinguendo i requisiti civilistici da quelli fiscali. L'assetto imprenditoriale è ammesso per associazioni e fondazioni, ma resta incompatibile per OdV, APS ed enti filantropici.
18/06/2026 12:02
Quesito #6
Spett.le Stazione Appaltante,
con riferimento alla procedura in oggetto, si chiede un chiarimento in merito al requisito di idoneità professionale previsto al punto 7.1 del Disciplinare di gara, che richiede l'iscrizione nel Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio per attività coerenti con l'oggetto dell'affidamento.
In particolare, si chiede di chiarire se un'Associazione di Promozione Sociale (APS) regolarmente iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), non iscritta al Registro delle Imprese in quanto non soggetta a tale obbligo ai sensi della disciplina del D.Lgs. n. 117/2017 e dei chiarimenti forniti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Nota n. 7741/2026), possa partecipare alla procedura di gara.
Si chiede, pertanto, di precisare se:
un'Associazione di Promozione Sociale iscritta al RUNTS, non iscritta al Registro delle Imprese perché non tenuta per legge, possa partecipare alla procedura di affidamento in qualità di operatore economico;il requisito di cui al punto 7.1 del Disciplinare debba intendersi riferito esclusivamente ai soggetti per i quali l'iscrizione nel Registro delle Imprese è prevista dalla normativa vigente;l'iscrizione al RUNTS possa essere considerata titolo idoneo ai fini della dimostrazione dell'idoneità professionale per gli Enti del Terzo Settore non soggetti all'iscrizione nel Registro delle Imprese;un'Associazione di Promozione Sociale iscritta al RUNTS possa, pertanto, partecipare o meno alla presente procedura di gara.
Considerato che il termine per la presentazione delle offerte è imminente, si chiede cortesemente di fornire un riscontro espresso e inequivoco, al fine di consentire ai potenziali concorrenti di valutare correttamente la sussistenza dei requisiti di partecipazione.
Cordiali saluti.
con riferimento alla procedura in oggetto, si chiede un chiarimento in merito al requisito di idoneità professionale previsto al punto 7.1 del Disciplinare di gara, che richiede l'iscrizione nel Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio per attività coerenti con l'oggetto dell'affidamento.
In particolare, si chiede di chiarire se un'Associazione di Promozione Sociale (APS) regolarmente iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), non iscritta al Registro delle Imprese in quanto non soggetta a tale obbligo ai sensi della disciplina del D.Lgs. n. 117/2017 e dei chiarimenti forniti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Nota n. 7741/2026), possa partecipare alla procedura di gara.
Si chiede, pertanto, di precisare se:
un'Associazione di Promozione Sociale iscritta al RUNTS, non iscritta al Registro delle Imprese perché non tenuta per legge, possa partecipare alla procedura di affidamento in qualità di operatore economico;il requisito di cui al punto 7.1 del Disciplinare debba intendersi riferito esclusivamente ai soggetti per i quali l'iscrizione nel Registro delle Imprese è prevista dalla normativa vigente;l'iscrizione al RUNTS possa essere considerata titolo idoneo ai fini della dimostrazione dell'idoneità professionale per gli Enti del Terzo Settore non soggetti all'iscrizione nel Registro delle Imprese;un'Associazione di Promozione Sociale iscritta al RUNTS possa, pertanto, partecipare o meno alla presente procedura di gara.
Considerato che il termine per la presentazione delle offerte è imminente, si chiede cortesemente di fornire un riscontro espresso e inequivoco, al fine di consentire ai potenziali concorrenti di valutare correttamente la sussistenza dei requisiti di partecipazione.
Cordiali saluti.
18/06/2026 13:06
Risposta
La Nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali n. 7741/2026 chiarisce l'obbligo di doppia iscrizione (RUNTS e Registro Imprese) per gli ETS con attività d'impresa, distinguendo i requisiti civilistici da quelli fiscali. L'assetto imprenditoriale è ammesso per associazioni e fondazioni, ma resta incompatibileper OdV, APS ed enti filantropici.