Scaduto
Unione di Comuni della Grecia Salentina
Gara #76057
GARA PONTE PER L'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI SERVIZI INTEGRATI DI RACCOLTA, SPAZZAMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI ED ASSIMILATI, DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA/SELETTIVA E DEI SERVIZI COMPLEMENTARI RELATIVI ALL’IGIENE URBANA NEL COMUNE DI CORIGLIANO D'OTRANTOInformazioni appalto
06/11/2025
Aperta
Servizi
€ 1.218.357,62
GRECO LUANA
Categorie merceologiche
90511
-
Servizi di raccolta di rifiuti
Lotti
1
B8F5B4A7C3
Qualità prezzo
GARA PONTE PER L'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI SERVIZI INTEGRATI DI RACCOLTA, SPAZZAMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI ED ASSIMILATI, DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA/SELETTIVA E DEI SERVIZI COMPLEMENTARI RELATIVI ALL’IGIENE URBANA NEL COMUNE DI CORIGLIANO D'OTRANTO
La presente procedura ha per oggetto l’affidamento al contratto di appalto del servizio di gestione, raccolta, trasporto e spazzamento rifiuti solidi urbani, assimilati e servizi complementari nel comune di Corigliano d'Otranto, con ridotto impatto ambientale in un’ottica di ciclo di vita, ai sensi del Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione e del Decreto MASE 7 aprile 2025 che ha revisionato i CAM adottati con Decreto MATTM 13/02/2014.
€ 1.212.750,90
€ 704.806,06
€ 5.606,72
Commissione valutatrice
DETERMINAZIONE CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA N.14 (N. 188 R.G.)
22/12/2025
|
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178.34 kB |
| Cognome | Nome | Ruolo |
|---|---|---|
| DEL GROSSO | ARMANDO | Presidente |
| FLORIO | GIANCARLO | Componente |
| garganese | LUCA | componente |
Scadenze
02/12/2025 11:30
12/12/2025 12:30
15/12/2025 11:00
Allegati
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Chiarimenti
25/11/2025 17:28
Quesito #1
Buon pomeriggio,
è intenzione di questa società partecipare alla procedura in oggetto, pertanto, in considerazione dell'obbligatorietà si chiede di poter avere i contatti del Responsabile per l'effettuazione del sopralluogo.
Distinti saluti
è intenzione di questa società partecipare alla procedura in oggetto, pertanto, in considerazione dell'obbligatorietà si chiede di poter avere i contatti del Responsabile per l'effettuazione del sopralluogo.
Distinti saluti
26/11/2025 08:44
Risposta
Il sopralluogo è autonomo, non assistito.
L'operatore è tenuto a eseguirlo in autonomia.
lo Scopo è :
Valutare in autonomia le caratteristiche del luogo per preparare un'offerta più precisa e consapevole.
di visionare i luoghi e prendere perfetta conoscenza delle condizioni di svolgimento del servizio con riferimento ad ogni elemento che possa influire sull’esecuzione del servizio stesso, di avere preso conoscenza delle condizioni locali, della viabilità di accesso, nonché di tutte le circostanze generali e particolari suscettibili di influire sulla determinazione dell’offerta e sulle condizioni contrattuali .
con l'Obiettivo di raccogliere tutte le informazioni necessarie per la progettazione dell'offerta e la preventivazione del servizio senza l'intervento diretto della stazione appaltante.
Si allega modello per DICHIARAZIONE DI AVVENUTO SOPRALLUOGO AUTONOMO
L'operatore è tenuto a eseguirlo in autonomia.
lo Scopo è :
Valutare in autonomia le caratteristiche del luogo per preparare un'offerta più precisa e consapevole.
di visionare i luoghi e prendere perfetta conoscenza delle condizioni di svolgimento del servizio con riferimento ad ogni elemento che possa influire sull’esecuzione del servizio stesso, di avere preso conoscenza delle condizioni locali, della viabilità di accesso, nonché di tutte le circostanze generali e particolari suscettibili di influire sulla determinazione dell’offerta e sulle condizioni contrattuali .
con l'Obiettivo di raccogliere tutte le informazioni necessarie per la progettazione dell'offerta e la preventivazione del servizio senza l'intervento diretto della stazione appaltante.
Si allega modello per DICHIARAZIONE DI AVVENUTO SOPRALLUOGO AUTONOMO
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26/11/2025 09:33
Quesito #2
Argomento: RICHIESTA ELENCO PERSONALE SOGGETTO A CLAUSOLA SOCIALE
Spett.le Stazione Appaltante, con la presente si chiede l’integrazione della documentazione di gara mediante pubblicazione dell’elenco del personale impiegato nell’appalto e soggetto a clausola sociale, come previsto dall’art. 6 del CCNL di settore
Spett.le Stazione Appaltante, con la presente si chiede l’integrazione della documentazione di gara mediante pubblicazione dell’elenco del personale impiegato nell’appalto e soggetto a clausola sociale, come previsto dall’art. 6 del CCNL di settore
26/11/2025 11:05
Risposta
In merito al quesito posto si chiarisce quanto segue:
1. Documentazione di gara e obblighi previsti
L’art. 10 del Capitolato Speciale d’Appalto disciplina la clausola sociale e dispone che l’Appaltatore debba impiegare personale con numero di unità e livello professionale non inferiore a quello indicato nel progetto posto a base di gara (Relazione tecnico-economica).
La Relazione tecnico-economica, al paragrafo 8 Analisi economica – Costo del personale, riporta la tabella del personale di progetto, che indica numero e livelli delle unità previste per lo svolgimento dei servizi. Tale documento costituisce il riferimento ufficiale ai fini della determinazione del costo della manodopera.
2. Sulla richiesta di pubblicazione dell’elenco del personale attualmente in servizio
Si evidenzia che:
Ai sensi degli artt. 28 e 35 del D.Lgs. 36/2023, la Stazione Appaltante può mettere a disposizione dei concorrenti soltanto i dati strettamente necessari alla formulazione dell’offerta e non può diffondere informazioni personali prive di base giuridica.
L’elenco nominativo del personale del gestore uscente costituisce dato personale non pubblicabile e non rientra tra gli atti previsti dall’art. 41 del Codice come documentazione obbligatoria di gara.
La clausola sociale è disciplinata dall’art. 10 del Capitolato, che rinvia ai livelli e alle quantità di personale indicate nel progetto, e non impone la pubblicazione nominativa del personale uscente.
3. Informazioni già disponibili e sufficienti ai fini di gara
Si conferma che:
Il progetto posto a base di gara già contiene tutti gli elementi necessari alla formulazione dell’offerta, inclusa la struttura del personale minimo richiesto.
In particolare, la tabella del personale riportata a pagina 30 della Relazione tecnico-economica contiene il riferimento ufficiale ai fini della clausola sociale (livelli, numero unità, costo della manodopera).
Tale quadro è pienamente conforme a quanto richiesto dal Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) e dal CCNL di settore, ed è sufficiente per garantire il corretto adempimento degli obblighi sociali.
4. Conclusione
Pertanto, non è previsto né necessario integrare la documentazione con l’elenco nominativo del personale attualmente impiegato dal gestore uscente.
La Stazione Appaltante conferma che:
ai fini dell’applicazione della clausola sociale,
ai fini della determinazione del costo della manodopera,
ai fini della formulazione dell’offerta da parte dei concorrenti,
i livelli e il numero delle unità di personale di riferimento sono esclusivamente quelli riportati nel progetto di gara, come indicati nella Relazione tecnico-economica – pag. 30.
1. Documentazione di gara e obblighi previsti
L’art. 10 del Capitolato Speciale d’Appalto disciplina la clausola sociale e dispone che l’Appaltatore debba impiegare personale con numero di unità e livello professionale non inferiore a quello indicato nel progetto posto a base di gara (Relazione tecnico-economica).
La Relazione tecnico-economica, al paragrafo 8 Analisi economica – Costo del personale, riporta la tabella del personale di progetto, che indica numero e livelli delle unità previste per lo svolgimento dei servizi. Tale documento costituisce il riferimento ufficiale ai fini della determinazione del costo della manodopera.
2. Sulla richiesta di pubblicazione dell’elenco del personale attualmente in servizio
Si evidenzia che:
Ai sensi degli artt. 28 e 35 del D.Lgs. 36/2023, la Stazione Appaltante può mettere a disposizione dei concorrenti soltanto i dati strettamente necessari alla formulazione dell’offerta e non può diffondere informazioni personali prive di base giuridica.
L’elenco nominativo del personale del gestore uscente costituisce dato personale non pubblicabile e non rientra tra gli atti previsti dall’art. 41 del Codice come documentazione obbligatoria di gara.
La clausola sociale è disciplinata dall’art. 10 del Capitolato, che rinvia ai livelli e alle quantità di personale indicate nel progetto, e non impone la pubblicazione nominativa del personale uscente.
3. Informazioni già disponibili e sufficienti ai fini di gara
Si conferma che:
Il progetto posto a base di gara già contiene tutti gli elementi necessari alla formulazione dell’offerta, inclusa la struttura del personale minimo richiesto.
In particolare, la tabella del personale riportata a pagina 30 della Relazione tecnico-economica contiene il riferimento ufficiale ai fini della clausola sociale (livelli, numero unità, costo della manodopera).
Tale quadro è pienamente conforme a quanto richiesto dal Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) e dal CCNL di settore, ed è sufficiente per garantire il corretto adempimento degli obblighi sociali.
4. Conclusione
Pertanto, non è previsto né necessario integrare la documentazione con l’elenco nominativo del personale attualmente impiegato dal gestore uscente.
La Stazione Appaltante conferma che:
ai fini dell’applicazione della clausola sociale,
ai fini della determinazione del costo della manodopera,
ai fini della formulazione dell’offerta da parte dei concorrenti,
i livelli e il numero delle unità di personale di riferimento sono esclusivamente quelli riportati nel progetto di gara, come indicati nella Relazione tecnico-economica – pag. 30.
27/11/2025 11:18
Quesito #3
Argomento: FREQUENZE SPAZZAMENTO MANUALE
Con riferimento al servizio di spazzamento manuale previsto per le vie riportate nella prima tabella di pagina 45 del Disciplinare Prestazionale dei Servizi (tra cui Piazza Castello, Piazza Vittoria, ecc.) la frequenza di servizio è pari a 6/7 gg. Si evidenzia che l’elaborato grafico Tavola 06 – “Organizzazione servizi di spazzamento” e le tabelle dimensionali della Relazione Economica (pag. 29, voce “spazzamento manuale (2/7)”) indicano per le medesime strade una frequenza di intervento pari a 2 giorni a settimana (2/7 gg).
Si chiede di confermare che la frequenza del servizio di spazzamento manuale per le strade elencate nella prima tabella di pagina 45 del Disciplinare Prestazionale deve intendersi pari a 2/7 gg, in coerenza con quanto riportato negli elaborati grafici e nella Relazione Economica.
Con riferimento al servizio di spazzamento manuale previsto per le vie riportate nella prima tabella di pagina 45 del Disciplinare Prestazionale dei Servizi (tra cui Piazza Castello, Piazza Vittoria, ecc.) la frequenza di servizio è pari a 6/7 gg. Si evidenzia che l’elaborato grafico Tavola 06 – “Organizzazione servizi di spazzamento” e le tabelle dimensionali della Relazione Economica (pag. 29, voce “spazzamento manuale (2/7)”) indicano per le medesime strade una frequenza di intervento pari a 2 giorni a settimana (2/7 gg).
Si chiede di confermare che la frequenza del servizio di spazzamento manuale per le strade elencate nella prima tabella di pagina 45 del Disciplinare Prestazionale deve intendersi pari a 2/7 gg, in coerenza con quanto riportato negli elaborati grafici e nella Relazione Economica.
27/11/2025 15:22
Risposta
In riferimento alla richiesta si rappresenta quanto segue.
1. Contenuto del Disciplinare Prestazionale (pag. 45)
La tabella riportata a pagina 45 del Disciplinare Prestazionale indica, per le vie del centro storico (tra cui Piazza Castello, Piazza Vittoria, ecc.), una frequenza dello spazzamento manuale pari a 6/7 giorni.
2. Contenuto degli elaborati grafici – Tavola 06
La Tavola 06 “Organizzazione servizi di spazzamento” indica chiaramente, attraverso legenda e rappresentazione cartografica, che nelle medesime aree del centro storico la frequenza prevista per lo spazzamento manuale è pari a 2/7 giorni.E062 09
3. Contenuto della Relazione Economica (pag. 29)
Nelle tabelle dimensionali della Relazione Economica, alla voce “spazzamento manuale (2/7)”, la frequenza prevista per il centro storico è confermata pari a 2 giorni a settimana, ed è questa la base utilizzata per la definizione dei fabbisogni di personale e dei costi del servizio.
4. Coerenza interna della progettazione
Gli elaborati tecnici progettuali (Tavola 06 e Relazione Economica) rappresentano gli atti prevalenti ai fini della definizione dei livelli minimi di servizio, in quanto:
definiscono il perimetro operativo effettivo del servizio;costituiscono la base di calcolo per fabbisogni, personale e costi;sono coerenti tra loro nel prevedere una frequenza 2/7 per il centro storico.
La frequenza 6/7 riportata nel Disciplinare Prestazionale deve pertanto essere letta come refuso materiale, non coerente con l’intera progettazione tecnica ed economica.
Si conferma che la frequenza del servizio di spazzamento manuale per le strade elencate nella prima tabella di pagina 45 del Disciplinare Prestazionale deve intendersi pari a 2/7 giorni, in coerenza con quanto riportato negli elaborati grafici (Tavola 06) e nella Relazione Economica (pag. 29).
La frequenza da considerare per la formulazione dell’offerta è dunque:
Spazzamento manuale: 2/7 giorni nelle aree del centro storico.
1. Contenuto del Disciplinare Prestazionale (pag. 45)
La tabella riportata a pagina 45 del Disciplinare Prestazionale indica, per le vie del centro storico (tra cui Piazza Castello, Piazza Vittoria, ecc.), una frequenza dello spazzamento manuale pari a 6/7 giorni.
2. Contenuto degli elaborati grafici – Tavola 06
La Tavola 06 “Organizzazione servizi di spazzamento” indica chiaramente, attraverso legenda e rappresentazione cartografica, che nelle medesime aree del centro storico la frequenza prevista per lo spazzamento manuale è pari a 2/7 giorni.E062 09
3. Contenuto della Relazione Economica (pag. 29)
Nelle tabelle dimensionali della Relazione Economica, alla voce “spazzamento manuale (2/7)”, la frequenza prevista per il centro storico è confermata pari a 2 giorni a settimana, ed è questa la base utilizzata per la definizione dei fabbisogni di personale e dei costi del servizio.
4. Coerenza interna della progettazione
Gli elaborati tecnici progettuali (Tavola 06 e Relazione Economica) rappresentano gli atti prevalenti ai fini della definizione dei livelli minimi di servizio, in quanto:
definiscono il perimetro operativo effettivo del servizio;costituiscono la base di calcolo per fabbisogni, personale e costi;sono coerenti tra loro nel prevedere una frequenza 2/7 per il centro storico.
La frequenza 6/7 riportata nel Disciplinare Prestazionale deve pertanto essere letta come refuso materiale, non coerente con l’intera progettazione tecnica ed economica.
Si conferma che la frequenza del servizio di spazzamento manuale per le strade elencate nella prima tabella di pagina 45 del Disciplinare Prestazionale deve intendersi pari a 2/7 giorni, in coerenza con quanto riportato negli elaborati grafici (Tavola 06) e nella Relazione Economica (pag. 29).
La frequenza da considerare per la formulazione dell’offerta è dunque:
Spazzamento manuale: 2/7 giorni nelle aree del centro storico.
27/11/2025 11:18
Quesito #4
Argomento: ORARIO DI APERTURA SETTIMANALE CCR
Con riferimento al servizio di Gestione del Centro Comunale di Raccolta, si evidenzia quanto segue:
Il Disciplinare Prestazionale dei Servizi, a pagina 39, prevede un orario di apertura pari a 30 ore settimanali, con apertura 6 giorni su 7;
Le tabelle di dimensionamento contenute nella Relazione Economica, a pagina 29, confermano tale assetto, indicando un monte complessivo di 1.564 ore/anno, equivalente a 30 ore/settimana;
Nella medesima tabella è successivamente riportata l’indicazione “apertura settimanale di 48 h per ciascun CCR”, senza tuttavia associare a tale valore un dimensionamento orario coerente o sostitutivo rispetto a quanto sopra indicato.
Si chiede di confermare che l’orario minimo di apertura previsto per il Centro Comunale di Raccolta è pari a 30 ore/settimana, come indicato nel Disciplinare Prestazionale dei Servizi e come dimensionato nella Relazione Economica.
Con riferimento al servizio di Gestione del Centro Comunale di Raccolta, si evidenzia quanto segue:
Il Disciplinare Prestazionale dei Servizi, a pagina 39, prevede un orario di apertura pari a 30 ore settimanali, con apertura 6 giorni su 7;
Le tabelle di dimensionamento contenute nella Relazione Economica, a pagina 29, confermano tale assetto, indicando un monte complessivo di 1.564 ore/anno, equivalente a 30 ore/settimana;
Nella medesima tabella è successivamente riportata l’indicazione “apertura settimanale di 48 h per ciascun CCR”, senza tuttavia associare a tale valore un dimensionamento orario coerente o sostitutivo rispetto a quanto sopra indicato.
Si chiede di confermare che l’orario minimo di apertura previsto per il Centro Comunale di Raccolta è pari a 30 ore/settimana, come indicato nel Disciplinare Prestazionale dei Servizi e come dimensionato nella Relazione Economica.
27/11/2025 15:25
Risposta
In riferimento alla richiesta si rappresenta quanto segue.
1. Contenuti del Disciplinare Prestazionale dei Servizi (pag. 39)
Il Disciplinare Prestazionale stabilisce che il Centro Comunale di Raccolta deve garantire un’apertura pari a 30 ore settimanali, distribuite su 6 giorni settimanali.E062 09 ELABORATI GRAFICI
2. Contenuti della Relazione Economica (pag. 29)
Le tabelle di dimensionamento contenute nella Relazione Economica confermano tale assetto, riportando:
un monte ore annuo pari a 1.564 ore,che corrisponde esattamente a 30 ore/settimana.
Nella medesima tabella è presente anche l’indicazione “apertura settimanale di 48 h per ciascun CCR”; tuttavia, tale valore non è associato ad alcun ricalcolo di fabbisogni, personale o oneri, né sostituisce o modifica il dimensionamento economico sviluppato sul parametro di 30 ore/settimana.E062 04 RELAZIONE TECNICO-ECONO…
3. Coerenza interna della progettazione
Tutti gli elaborati tecnici ed economici che concorrono alla definizione dei livelli minimi di servizio risultano coerenti nel prevedere:
apertura del CCR: 30 ore/settimanadistribuzione: 6 giorni su 7monte ore annuo: 1.564 ore
L’indicazione “48 h/sett.” deve pertanto essere interpretata come un refuso, non recepito nel progetto e non vincolante.
Si conferma che l’orario minimo di apertura previsto per il Centro Comunale di Raccolta è pari a 30 ore settimanali, distribuite su 6 giorni, come stabilito nel Disciplinare Prestazionale dei Servizi e come dimensionato nella Relazione Economica.
1. Contenuti del Disciplinare Prestazionale dei Servizi (pag. 39)
Il Disciplinare Prestazionale stabilisce che il Centro Comunale di Raccolta deve garantire un’apertura pari a 30 ore settimanali, distribuite su 6 giorni settimanali.E062 09 ELABORATI GRAFICI
2. Contenuti della Relazione Economica (pag. 29)
Le tabelle di dimensionamento contenute nella Relazione Economica confermano tale assetto, riportando:
un monte ore annuo pari a 1.564 ore,che corrisponde esattamente a 30 ore/settimana.
Nella medesima tabella è presente anche l’indicazione “apertura settimanale di 48 h per ciascun CCR”; tuttavia, tale valore non è associato ad alcun ricalcolo di fabbisogni, personale o oneri, né sostituisce o modifica il dimensionamento economico sviluppato sul parametro di 30 ore/settimana.E062 04 RELAZIONE TECNICO-ECONO…
3. Coerenza interna della progettazione
Tutti gli elaborati tecnici ed economici che concorrono alla definizione dei livelli minimi di servizio risultano coerenti nel prevedere:
apertura del CCR: 30 ore/settimanadistribuzione: 6 giorni su 7monte ore annuo: 1.564 ore
L’indicazione “48 h/sett.” deve pertanto essere interpretata come un refuso, non recepito nel progetto e non vincolante.
Si conferma che l’orario minimo di apertura previsto per il Centro Comunale di Raccolta è pari a 30 ore settimanali, distribuite su 6 giorni, come stabilito nel Disciplinare Prestazionale dei Servizi e come dimensionato nella Relazione Economica.
02/12/2025 09:20
Quesito #5
Buongiorno,
con la presente siamo a richiedere quanto segue:
In merito al criterio 3, si chiede di confermare se il computo metrico richiesto relativamente al progetto di manutenzione/adeguamento tecnico/funzionale del CCR di Corigliano d’Otranto sia da intendersi non estimativo, trattandosi di un criterio rientrante nell’offerta tecnica.
Inoltre, si chiede di poter disporre, laddove sia in disponibilità della S.A., di un progetto/elaborato tecnico che descriva l’attuale stato dei luoghi al fine di poter calibrare al meglio le ridette proposte di manutenzione/adeguamento tecnico/funzionale.
ringraziando per la collaborazione, porgiamo distinti saluti.
con la presente siamo a richiedere quanto segue:
In merito al criterio 3, si chiede di confermare se il computo metrico richiesto relativamente al progetto di manutenzione/adeguamento tecnico/funzionale del CCR di Corigliano d’Otranto sia da intendersi non estimativo, trattandosi di un criterio rientrante nell’offerta tecnica.
Inoltre, si chiede di poter disporre, laddove sia in disponibilità della S.A., di un progetto/elaborato tecnico che descriva l’attuale stato dei luoghi al fine di poter calibrare al meglio le ridette proposte di manutenzione/adeguamento tecnico/funzionale.
ringraziando per la collaborazione, porgiamo distinti saluti.
02/12/2025 09:42
Risposta
In merito al criterio 3, si conferma che il computo metrico richiesto relativamente al progetto di manutenzione/adeguamento tecnico/funzionale del CCR di Corigliano d’Otranto debba essere non estimativo.
La Stazione appaltante non dispone di un progetto/elaborato tecnico che descriva l’attuale stato dei luoghi aggiornato è possibile reperire le informazioni sugli elaborati del progetto tecnico allegato e durante il sopralluogo da effettuarsi.
La Stazione appaltante non dispone di un progetto/elaborato tecnico che descriva l’attuale stato dei luoghi aggiornato è possibile reperire le informazioni sugli elaborati del progetto tecnico allegato e durante il sopralluogo da effettuarsi.