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Gara #88738

PROCEDURA TELEMATICA APERTA PER L’AFFIDAMENTO IN APPALTO DEL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA, LA SCUOLA PRIMARIA, LA SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO E MICRONIDO DEGLI ANNI SCOLASTICI 2025/2026, 2026/2027, 2027/2028. CUP: D69I25000910004 - CIG: B9B785ABA8
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Informazioni appalto

19/12/2025
Aperta
Servizi
€ 661.138,20
DI GERONIMO MARIA GRAZIA
ASCEA Comunità Montana Tanagro Alto e Medio Sele

Categorie merceologiche

555231 - Servizi di mensa scolastica

Lotti

1
B9B785ABA8
D69I25000910004
Qualità prezzo
PROCEDURA TELEMATICA APERTA PER L’AFFIDAMENTO IN APPALTO DEL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA, LA SCUOLA PRIMARIA, LA SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO E MICRONIDO DEGLI ANNI SCOLASTICI 2025/2026, 2026/2027, 2027/2028. CUP: D69I25000910004
PROCEDURA TELEMATICA APERTA PER L’AFFIDAMENTO IN APPALTO DEL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA, LA SCUOLA PRIMARIA, LA SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO E MICRONIDO DEGLI ANNI SCOLASTICI 2025/2026, 2026/2027, 2027/2028. CUP: D69I25000910004
€ 634.219,20
€ 208.899,00
€ 26.919,00

Scadenze

09/02/2026 12:00
19/02/2026 12:00
27/02/2026 15:00

Allegati

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13/01/2026 12:49
585.54 kB

Chiarimenti

22/12/2025 16:15
Quesito #1
Spett.le Stazione Appaltante,

con riferimento alla procedura di gara per l’affidamento del servizio di refezione scolastica del Comune di Ascea, si chiede un chiarimento in merito alla presenza del centro di cottura comunale, atteso che dalla lettura coordinata della documentazione di gara emergono previsioni tra loro contrastanti.

In particolare, nel Capitolato Speciale d’Appalto – paragrafo “Oggetto dell’appalto”, è espressamente previsto che il servizio sarà svolto da imprese di ristorazione che:


“utilizzeranno un centro di produzione pasti presso la scuola del capoluogo sita in via Vecchia Fontana o comunque in un centro cottura messo a disposizione dall’Ente”;


nonché che il servizio comprende, nelle sue linee essenziali:


“la preparazione e la cottura dei cibi nel centro di cottura della cucina comunale, indicato alla ditta aggiudicataria”.


Viceversa, nel CSA – paragrafo “Modalità di esecuzione del servizio”, è riportata la seguente previsione:


“L’Ente appaltante mette a disposizione del soggetto aggiudicatario i locali destinati ad uso refettorio. Viceversa, i locali ‘cucina’ attrezzati sono messi a disposizione dall’appaltatore.”


Alla luce di quanto sopra, si chiede di confermare che la previsione “Viceversa, i locali ‘cucina’ attrezzati sono messi a disposizione dall’appaltatore” costituisca un refuso.

Si chiede inoltre di confermare che costituiscano refuso anche le previsioni contenute nel Disciplinare di gara – punto 9 “Altri requisiti”, nella parte in cui si prevede che:

“Per l’esecuzione del servizio/fornitura oggetto del presente appalto, ai sensi dell’articolo 113 del Codice, è richiesta la disponibilità di un Centro di Cottura dotato delle autorizzazioni e specifiche tecniche descritte nel CSA. (...) La preparazione, la cottura e il confezionamento dei pasti dovranno avvenire presso il centro di cottura messo a disposizione dell’Ente, adeguato a tutte le norme vigenti in materia e dotato di ogni attrezzatura/apparecchiatura che serva ad assicurare il buon funzionamento del servizio, per il periodo dell’appalto. L’appaltatore ha pertanto l’obbligo di disporre, al momento dell’inizio dell’appalto e durante il corso dello stesso, di apposito centro di produzione dei pasti regolarmente registrato ai sensi del Regolamento CE n. 852/2004 per la preparazione, la cottura ed il confezionamento dei pasti in oggetto, nonché per lo stoccaggio delle materie prime ove previsto.”

Pertanto, si chiede di confermare che:


il servizio di refezione scolastica sarà svolto utilizzando il centro di cottura comunale messo a disposizione dall’Ente, sito presso la scuola del capoluogo in via Vecchia Fontana;non è richiesto ai concorrenti di mettere a disposizione un proprio centro di cottura per l’esecuzione del servizio;le suddette previsioni del CSA e del Disciplinare, ove riferite alla disponibilità di un centro di produzione pasti in capo all’appaltatore, devono intendersi come meri refusi.


In attesa di riscontro, si porgono cordiali saluti.


07/01/2026 13:23
Risposta
1. il servizio di refezione scolastica sarà svolto utilizzando il centro di cottura comunale messo a disposizione dall’Ente, sito presso la scuola del capoluogo in via Vecchia Fontana;

2. NON è richiesto ai concorrenti di mettere a disposizione un proprio centro di cottura per l’esecuzione del servizio;

3. le suddette previsioni del CSA e del Disciplinare, ove riferite alla disponibilità di un centro di produzione pasti in capo all’appaltatore, devono intendersi come meri refusi

05/01/2026 11:59
Quesito #2
Con riferimento al criterio tabellare a) “Qualità e provenienza delle materie prime”, si chiedono i seguenti chiarimenti.

Nel criterio a) è riportata la dicitura “utilizzo esclusivo di prodotti biologici certificati (requisito minimo, pena l’esclusione)”, mentre nel medesimo criterio sono previste specifiche premialità percentuali (+5%, +10%, +15% o più) per l’incremento dei prodotti biologici rispetto ai minimi previsti dai Criteri Ambientali Minimi di cui al D.M. 10 marzo 2020.
Si chiede di chiarire se la suddetta dicitura debba essere interpretata come refuso o formulazione impropria e se, pertanto, il requisito minimo obbligatorio consista nel rispetto delle percentuali di prodotto biologico previste dai CAM, con attribuzione delle premialità per le percentuali incrementali rispetto a tali soglie.Con riferimento alla voce premiale relativa ai prodotti da “filiera corta / km zero”, si chiede di chiarire quale definizione debba essere assunta ai fini della valutazione dell’offerta, considerata la presenza di diverse definizioni nelle fonti normative e di settore (ambito territoriale, raggio chilometrico, numero di intermediari, ecc.), ovvero se la definizione del perimetro territoriale sia rimessa all’operatore economico, purché coerente e motivata.Con riferimento alle voci del criterio tabellare a), si chiede inoltre di precisare se, ai fini dell’attribuzione del punteggio, sia sufficiente una dichiarazione di impegno resa in sede di offerta tecnica, con eventuale verifica in sede di aggiudicazione o di esecuzione del contratto, oppure se sia richiesta già in sede di gara una specifica comprova documentale (ad esempio elenchi prodotti, fornitori, percentuali per categoria merceologica, certificazioni, ecc.).

In attesa di riscontro, si porgono cordiali saluti.
09/01/2026 13:53
Risposta
In riferimento alla richiesta di chiarimenti si chiarisce quanto segue con riferimento al criterio tabellare a) “Qualità e provenienza delle materie prime”:
Nel criterio a) è riportata la dicitura “utilizzo esclusivo di prodotti biologici certificati (requisito minimo, pena l’esclusione)”, si specifica che il requisito minimo obbligatorio deve consistere nel rispetto delle percentuali di prodotto biologico previste dai CAM, con attribuzione delle premialità per le percentuali incrementali rispetto a tali soglie (+5%, +10%, +15% o più) per l’incremento dei prodotti biologici rispetto ai minimi previsti dai Criteri Ambientali Minimi di cui al D.M. 10 marzo 2020;Con riferimento alla voce premiale relativa ai prodotti da “filiera corta / km zero”, si chiarisce che la definizione del perimetro territoriale è rimessa all’operatore economico, purché coerente e motivata.Con riferimento alle voci del criterio tabellare a), si chiede inoltre di precisare se, ai fini dell’attribuzione del punteggio, sia sufficiente una dichiarazione di impegno resa in sede di offerta tecnica, con eventuale verifica in sede di aggiudicazione o di esecuzione del contratto.